eCommerce volano per le imprese: gli italiani comprano online per 11 miliardi di euro
A
L'eCommerce italiano sfida la crisi e cresce, in controtendenza rispetto ad altri comparti economici, anche se la percentuale degli utenti del web italiani che decidono di finalizzare l'acquisto online è ancora inferiore alla media europea. Questo, in sintesi, il messaggio emerso ieri a Milano nel corso del Netcomm eCommerce Forum 2013, in cui sono stati presentati i dati dell'indagine Netcomm-Contactlab, che ha analizzato il comportamento digitale dell'Italia e di Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna, e dell'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano con le previsioni di crescita delle vendite dai siti italiani nel 2013.

"Secondo le prime previsioni" anticipa Riccardo Mangiaracina, responsabile della ricerca dell'Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano "la crescita del commercio elettronico nel nostro paese sarà intorno al 17%, per un fatturato previsto di circa 11,2 miliardi di euro entro la fine del 2013".

Dal 2010 l'incremento dell'eCommerce italiano è stato a doppia cifra e da aprile a oggi gli utenti attivi online sono aumentati del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre l'uso sempre più diffuso dello smartphone ha fatto lievitare del +160% il valore del commercio sui canali mobile, raggiungendo la quota di 427 milioni di euro. A livello europeo il fatturato complessivo previsto supera i 305 miliardi di euro, ponendo il continente come primo mercato mondiale davanti agli Usa, a quota 280 miliardi di euro, seguiti dalla macroregione Asia-Pacifico a 216 miliardi.

Un comparto in progressione costante, dunque, ma le cui potenzialità di crescita per la Penisola sono ancora elevate. Lo dimostra il raffronto con le altre realtà europee: gli italiani si stanno accostando sempre più al mondo online, è vero, ma a fronte di quasi nove utenti su dieci (89%) che si informano online su prodotti e brand, solo il 34% di chi naviga sul web decide poi di acquistare, contro il 90% dei britannici, l'87% dei tedeschi, il 79% dei francesi e l 50% degli spagnoli.

L'indagine svela, però, anche un altro punto interessante: la propensione all'acquisto online da parte dei nostri connazionali si sta rafforzando, dal momento che l'8% di chi non ha ancora comprato nulla via web pensa di farlo nei prossimi dodici mesi e un altro 50% è disposto a farlo in futuro, anche se non sa ancora quando. Grazie, poi, all'utilizzo della carta di credito prepagata, preferita dal 48% degli intervistati, vengono meno anche i timori legati alla sicurezza dei pagamenti online, che potevano rappresentare un elemento di freno a effettuare questo tipo di acquisti. Negli altri paesi, invece, la modalità di pagamento preferita è Paypal, mentre i tedeschi dichiarano di utilizzare soprattutto il bonifico bancario.

Tornando alla panoramica italiana, fra i principali settori di acquisto online si fa spazio il turismo, il cui fatturato derivante dalle vendite di eCommerce ha riportato un incremento di 13 punti percentuali rispetto allo scorso anno. La crescita maggiore è tuttavia appannaggio del comparto abbigliamento, a +27% sul 2012, mentre le vendite nel campo dell'informatica hanno fatto registrare un +24%.

"L'eCommerce" osserva Roberto Liscia, presidente di Netcomm (il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), "rappresenta una grande opportunità per le nostre aziende, soprattutto nella difficile congiuntura economica. Nessun comparto in questa fase di crisi profonda è stato in grado di correre con tale entusiasmo, anche e soprattutto grazie a una crescita molto importante dei consumatori".

Commenta su Facebook