Il futuro è mobile, lo smartphone entra nel marketing: in Italia il 60% delle imprese ha app e siti ottimizzati
A
Sono ormai più del 50% gli italiani che, sul totale di chi ha un cellulare, possiedono uno smartphone: il 61% di questi con lo smartphone si collega quotidianamente a internet per almeno un’ora. Il boom dell’utenza (+10% rispetto al 2011) ha triplicato gli investimenti nel mobile advertising, che ha raggiunto in Italia il ragguardevole fatturato di 89 milioni di euro (+55% rispetto allo scorso anno) e portato alla ribalta le app e i siti mobile dei brand.

I dati dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, presentati ieri, parlano chiaro: in Italia l’utilizzo del mobile è in aumento esponenziale, quasi da primato internazionale, e il margine di crescita è ancora molto elevato.

Secondo la ricerca, 3 utenti su 4 che navigano su internet da telefono hanno scaricato almeno un’app o accedono ai siti mobile delle aziende, e il 40% clicca sugli annunci pubblicitari: di prodotti o servizi di interesse, di promozioni o sconti o, semplicemente, clicca su annunci particolarmente creativi.

In questo scenario di grande ricettività del consumatore, le aziende non stanno a guardare: gli investimenti pubblicitari su canali mobile sono passati dai 57 milioni di euro nel 2011 agli 89 milioni nel 2012, portando dal 5 al 7% il valore del mobile advertising sul totale degli investimenti pubblicitari su internet. Secondo l’Osservatorio, già nel corso del 2013 questo valore arriverà al 10%, percentuale che porterebbe l’Italia ai vertici della classifica internazionale, dopo Usa e Regno Unito ma prima di Francia, Germania e Spagna.

"Nel 2011 le aziende hanno scoperto le enormi potenzialità del mobile come canale diretto e stabile di relazione con il cliente e nel 2012 mettono in pratica tale scoperta” dice Andrea Boaretto, responsabile della ricerca. “Nell’ultimo anno è triplicato il numero di app sviluppate dai 100 top spender italiani in pubblicità, ed è in forte crescita anche il numero siti ottimizzati per la navigazione da mobile".

La pubblicità, infatti, è soltanto uno dei utilizzi del canale: l’Osservatorio ha rilevato che le aziende, nell’attuale sforzo di marketing dovuto alla contrazione dei consumi, lo utilizzano in maniera crescente anche per le attività di promozione e di gestione della relazione con il cliente, per esempio portando sulle app la carta fedeltà, la gestione della raccolta punti, i volantini cartacei.

Circa il 60% delle imprese medio-grandi italiane dichiara di avere un sito ottimizzato per mobile o una app (un ulteriore 30% circa sta valutandone l’introduzione) ritenendoli canali efficaci anche per offrire servizi a supporto del processo di acquisto (informazioni, prenotazioni, acquisto, assistenza post-vendita. Il mobile, dice lo studio, migliora la customer experience, può incrementare le vendite e ridurre i costi: alcuni casi analizzati dicono che l'investimento in attività di mobile marketing si può ripagare in un anno.

L’Osservatorio conclude rilevando che in Italia il mobile marketing ha potenzialità di crescita ancora molto elevate, soprattutto puntando su personalizzazione e geo-localizzazione dell’offerta e sviluppando prodotti e pubblicità "su misura" per ogni singolo utente.

Commenta su Facebook