MPI Business Barometer: domina l'incertezza economica, gli eventi last minute diventano una specializzazione
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Budget in lieve ripresa ma grande incertezza sulla situazione dell'economia, tempi di programmazione degli eventi sempre più ridotti, crescente primato della tecnologia ed erogazione "da remoto" dei contenuti, tutta ancora da monetizzare: sono le principali caratteristiche del mercato meeting ed eventi, in relazione all’attuale situazione economica, così come fotografate dal Business Barometer di Meeting Professionals International (MPI), l’associazione che su base bimestrale rileva, presso una selezione dei propri 21mila associati nel mondo, trend di settore, oscillazioni di mercato e previsioni di business per il futuro.

A fine 2012 (il report, benché pubblicato a gennaio, è stato compilato con dati relativi al mese di dicembre 2012) lo scenario è dominato dall’incertezza economica che ancora grava sia sull’Europa che sugli Stati Uniti: i governi, secondo i soci MPI, non si sono mostrati capaci di risolvere i problemi finanziari più gravi e ciò ha un impatto diretto sul grado di fiducia delle imprese, sui loro budget e sulla loro capacità di pianificare eventi.

I budget però paiono avere prospettive di crescita: nell’ultimo anno, il 28% dei rispondenti (per la maggior parte intermediari e fornitori) ha riportato una flessione dei budget per gli eventi, contro il 17% del 2011 e il 22% che lo prevede per il 2013. Specularmente, il 32% del campione afferma di avere gestito budget in aumento nel 2012, a fronte di un 39% nel 2011 e un 43% che prevede di incrementarli nel 2013. Il mood pare dunque essere mediamente positivo, con una leggera discrepanza fra Europa (dove i budget calano leggermente) e Stati Uniti (dove invece aumentano leggermente).

In questo contesto a essere penalizzati sono soprattutto gli eventi aziendali e gli eventi governativi, per i quali è impossibile fare previsioni a lungo termine; più stabile, invece, il comparto degli eventi associativi. Ne deriva una sempre più marcata riduzione dei tempi di programmazione degli eventi: gli organizzatori stanno ormai “abituandosi” a questa prassi, e alcuni hanno fatto dell’organizzazione last minute una vera e propria specializzazione.

In parallelo si afferma il trend degli eventi piccoli e locali che, resi necessari per motivi di budget, riescono a trovare un valore aggiunto nell’alta personalizzazione e qualità dei contenuti. Sul numero di partecipanti agli eventi, nel 2012 il 40% del campione ha dichiarato dati in aumento rispetto all’anno precedente, contro il 50% del 2011 e il 54% che prevede il segno più per il 2013. L’aspettativa è quindi che il numero di partecipanti, dopo la flessione del 2012, riprenda a salire.

L'MPI Business Barometer identifica nella tecnologia un altro trend in decisa crescita: da una parte, l’enorme numero di nuovi prodotti e soluzioni che si stanno riversando sul mercato rendono necessario, per gli organizzatori, identificare quali sono necessari e quali soltanto interessanti; dall’altro, la corsa alla tecnologia porta a una crescente integrazione di aspetti virtuali all’evento “live”. La maggior parte dei meeting planner che adotta soluzioni ibride dichiara di avere in questo modo ampliato il numero di partecipanti e accresciuto l’impatto dell’evento. L’erogazione da remoto dei contenuti del meeting (live, on demand, in modalità interattiva o meno) pone ora il problema di come ottimizzarne la monetizzazione, in termini di un maggior numero di registrazioni o dell’incremento degli sponsor.

Sul fronte del reclutamento di nuova forza lavoro, il report registra un trend medio positivo, legato alla necessità di nuove specializzazioni, soprattutto in ambito tecnologico: nel 2012 il 27% degli intervistati ha assunto nuovo personale a tempo pieno, il 26% part time e il 39% con contratti a tempo determinato.

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