IBM: le 5 innovazioni che cambieranno la nostra vita nei prossimi 5 anni
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Smartphone che consentono di “toccare” e percepire la consistenza di materiali e prodotti, computer capaci di comprendere il senso delle immagini e il significato delle intonazioni della voce, algoritmi in grado di analizzare la struttura chimica del cibo per combinarne gli ingredienti in modo nuovo e intelligente: sono le prossime frontiere dell’informatica, le innovazioni che nei prossimi cinque anni hanno le potenzialità di cambiare il nostro modo di vivere e lavorare.

Le ha identificate IBM nel proprio report annuale IBM 5in5, pubblicato a fine dicembre: lo studio, che si basa sia su tendenze sociali e di mercato sia sulle tecnologie che stanno emergendo dai laboratori di ricerca e sviluppo IBM in tutto il mondo, definisce i prossimi anni come “l’era dei sistemi cognitivi” in cui l’informatica avanzerà a tal punto da rendere i computer capaci di apprendere, adattarsi e fare esperienza del mondo in maniera simile alla nostra.

Le macchine, dice IBM, svilupperanno la capacità di “imitare” i cinque sensi umani (vista, olfatto, tatto, gusto e udito) per elaborare informazioni che ci aiuteranno a “svelare la complessità, tenere il passo con la velocità delle informazioni, prendere decisioni più informate, migliorare il nostro tenore di vita e abbattere le barriere (geografiche, di lingua e di cultura) fra le persone.

Ecco le 5 innovazioni che saranno apportate dal cognitive computing.

Tatto – Saremo in grado di “toccare” attraverso lo smartphone
Tra cinque anni, settori come quello del retail saranno trasformati dalla possibilità che i consumatori avranno di “toccare” un prodotto attraverso il proprio dispositivo mobile. Grazie a tecnologie aptiche, a infrarossi o sensibili alla pressione e sfruttando le funzionalità di vibrazione del telefono, ogni oggetto avrà una serie esclusiva di modelli di vibrazione per rappresentare l’esperienza del tatto, consentendo all’acquirente, per esempio, di percepire la consistenza di una stoffa mentre ne sfiora l’immagine sul display del telefono.

Vista – Le macchine capiranno il senso delle immagini
Oggi i computer comprendono le immagini solo in base al testo utilizzato per taggarle o intitolarle; la maggior parte delle informazioni, cioè il contenuto dell’immagine, è per le macchine incomprensibile. Secondo IBM invece, nei prossimi cinque anni i sistemi saranno in grado non solo di riconoscere il contenuto delle immagini e dei dati visivi, ma anche di trasformare i pixel in significato per capirne il senso, così come un essere umano vede e interpreta una fotografia. Funzionalità simili a quelle del cervello consentiranno ai computer di analizzare caratteristiche come colore e modelli di struttura per estrarre elementi di conoscenza dai supporti visivi. Ciò avrà un impatto profondo sul retail ma anche sulla la sanità (il computer, per esempio, “distinguerà” l’immagine di un tessuto sano da quello di uno malato).

Udito – I computer saranno in grado di udire ciò che conta
Entro cinque anni, un sistema distribuito di sensori intelligenti rileverà elementi del suono quali pressione sonora, vibrazioni e onde sonore a diverse frequenze, classificandoli e interpretandoli sulla base di quanto ha appreso. Fra le molteplici applicazioni di questa innovazione (i sensori potranno rilevare frane imminenti o capire la lingua dei neonati, per esempio), c’è anche quella della “lettura emotiva” del suono: al pari degli umani, i computer saranno in grado di percepire l’umore di chi parla analizzandone tono, esitazioni, e altezza della voce per aiutarci ad avere dialoghi più produttivi, a migliorare le interazioni dei call center con i clienti e a interagire meglio con culture diverse.

Gusto – Papille gustative digitali per nuovi sapori e alimentazione intelligente
I ricercatori IBM stanno sviluppando un sistema di algoritmi per determinare la struttura chimica del cibo e il motivo per cui le persone prediligono alcuni gusti. Questi algoritmi esaminano l’interazione delle sostanze chimiche tra loro, la complessità molecolare dei composti aromatici e la loro struttura di legame e utilizzano queste informazioni, insieme ai modelli di percezione, per prevedere il livello di gradimento dei sapori. In questo modo, confrontando i dati con milioni di ricette, il sistema potrà creare nuove combinazioni di sapori, rendendo non solo più gradevoli al palato gli alimenti sani, ma anche inventando abbinamenti insoliti studiati per massimizzare l’esperienza del gusto.

Olfatto – I computer potranno “annusare” ambienti e malattie
Nel corso dei prossimi cinque anni, minuscoli sensori incorporati renderanno computer e smartphone capaci di rilevare le molecole che compongono gli odori. Anche in questo caso, il campo di applicazione della tecnologia è molto ampio: i dispositivi, per esempio, potranno “annusare” le superfici per rilevare i disinfettanti e stabilire se gli ambienti sono state igienizzati; nelle città la tecnologia servirà per monitorare rifiuti e inquinamento, aiutando le aziende municipali a individuare i problemi prima che assumano proporzioni incontrollabili; in sanità, i dispositivi rileveranno le migliaia di molecole nel respiro delle persone per diagnosticare alcuni tipi di malattie.

Ecco il video di presentazione di IBM 5in5:

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