American Express sul mercato degli eventi 2013: l'Europa non si riprende, cresce soltanto l’Asia
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Europa in discesa, Nordamerica stabile e Centro-Sudamerica anch’esso (sorprendentemente) in discesa: l’unica macroarea geografica dove il mercato meeting ed eventi crescerà nel 2013 è l’Asia. Parallelamente, emergono i 4 trend che caratterizzeranno il mercato nei prossimi 12 mesi. Le previsioni sono dell’American Express Meetings & Events 2013 Global Meetings Forecast, la ricerca che la divisione di American Express conduce su committenti di eventi, organizzatori e fornitori considerando le previsioni sul numero di meeting per l’anno a venire, la spesa, le tariffe alberghiere e aeree.

Lo studio, che è stato presentato la scorsa settimana all'EIBTM di Barcellona, ha identificato 4 trend di mercato per il 2013, comuni a tutte le regioni geografiche analizzate:

1. Più meeting locali e nazionali per contenere i budget;
2. La scelta delle destinazioni si effettua sempre più in base a criteri di sicurezza e stabilità politica;
3. Crescente difficoltà a vedere approvati i budget degli eventi, con conseguente riduzione dei tempi di prenotazione e del potere negoziale nei confronti dei fornitori;
4. Crescente utilizzo dei social media da parte degli organizzatori di eventi per coinvolgere i partecipanti, erogare contenuti e ampliare la portata dell’evento.

In termini di numeri, le previsioni meno incoraggianti riguardano l’Europa: -2,3% nel numero di eventi, -6% nella spesa globale per meeting, tariffe alberghiere stabili e tariffe aeree per gruppi, invece, in ascesa del 2,9%. Dall’analisi dettagliata di cinque paesi campione (Spagna, Svezia, Francia, UK e Germania – l’Italia non è considerata), emerge che Francia e Germania sono quelli che sperimenteranno la contrazione di mercato meno marcata, mentre Spagna e Svezia segnalano le maggiori difficoltà

Il 56% degli intervistati europei prevede che nel 2013 il numero medio dei partecipanti agli eventi diminuirà del 5,2%, e il 44% che la durata media degli eventi si ridurrà del 3,8%. Le previsioni di tagli ai budget sono diffuse in tutto il continente, pur se in modo non uniforme: a -6% la previsione di spesa totale e a -4,4% quella per singolo meeting. Si riduce ulteriormente anche il lead time, cioè il tempo fra la prenotazione dell’evento e il suo svolgimento, non tanto per una mancanza di pianificazione, ma per la difficoltà di vedere approvati budget e preventivi.

La top ten delle destinazioni europee più utilizzate per organizzarvi meeting ed eventi vede al primo posto Londra, seguita da Parigi, Amsterdam, Barcellona, Bruxelles, Nizza, Berlino, Francoforte, Roma e Monaco di Baviera, ma cominciano a emergere chiaramente, nelle mappe degli organizzatori di eventi, anche città dell’Est europeo quali Praga, Budapest e Istanbul, quest’ultima decisamente in crescita.

Da rilevare, infine, che la “fuga” dalle strutture di lusso continuerà anche nel 2013, per questioni di costi ma anche per un fattore reputazionale: in momenti di difficoltà economica, quando magari licenziano personale o riducono gli stipendi, le aziende non vogliono che la propria immagine sia associata a meeting ed eventi di lusso.

Brevemente, una panoramica sugli altri continenti: in Nordamerica numero di eventi stabile, spesa per eventi a -1%, tariffe alberghiere per gruppi in aumento del 4,2% e tariffe aeree per gruppi in aumento del 3,3%. La macroarea mantiene lo status quo, con performance di mercato sostanzialmente stabili, ma con un incremento delle tariffe alberghiere dovuto all'aumento della domanda per meeting ed eventi nazionali.

In Centro-Sudamerica le previsioni sono di lieve calo nel numero dei meeting (-1,1%) e nella spesa (-3,5%); in aumento invece le tariffe alberghiere (+4,7%) e quelle aeree (+3,2%). Il continente vede in genere economie nazionali con buone performance, ma grande prudenza da parte degli investitori internazionali: la tendenza per le aziende basate nella regione è quindi quella di organizzare eventi locali. Fa eccezione il Brasile, unico paese per il quale si prevede un incremento dell’attività meeting.

Nel 2013 sarà dunque l’Asia a trainare il mercato, con previsioni di incremento del numero dei meeting a + 6,4%, della spesa a 4,2%, delle tariffe alberghiere a +4,7% e delle tariffe aeree a +3,2%. Le dinamiche economie asiatiche organizzano eventi di maggiore durata e di maggiori dimensioni e hanno meno problemi a utilizzare strutture e servizi di lusso. La crescente offerta alberghiera contiene gli incrementi tariffari, ma la ricerca evidenza che anche in Asia le aziende stanno divenendo più caute sul fronte della spesa per eventi.

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