I viaggi d’affari termometro dell'andamento economico: nel 2012 gli italiani si muovono verso Sud America e Africa
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Le imprese italiane stanno spostando i propri interessi strategici verso “nuove” destinazioni: dopo il boom, nel 2011, dei viaggi d’affari nei paesi BRIC, quest’anno è il Brasile l’unico del quartetto a registrare un aumento del business travel italiano, con un +36% che raddoppia il +16% dello scorso anno. In calo invece le trasferte verso Cina (-2%), Russia (-3%) e soprattutto India (-12%), probabilmente a causa del rallentamento delle economie di quelle aree.

I dati sui viaggi d’affari delle imprese italiane nei primi 10 mesi del 2012 sono stati raccolti nella Business Travel Survey di Uvet American Express, travel management company che ha monitorato i movimenti di un campione di 700 aziende italiane di dimensioni medio-grandi e presentato i risultati al BizTravel Forum, l’evento per il settore business travel che si è chiuso mercoledì a Milano.

I viaggi d’affari sono un indicatore attendibile per misurare, e in parte prevedere, l’andamento dell’economia nazionale: lo ha confermato uno studio condotto da The European House-Ambrosetti e presentato dall’advisor Innocenzo Cipolletta, che ha comparato i dati Uvet con le statistiche Istat ricavandone una chiara coincidenza fra l’andamento del business travel e gli andamenti di Pil e produzione industriale.

Che il ciclo economico oggi in Italia non goda di ottima salute lo si rileva dunque anche dal calo generalizzato dei viaggi d’affari italiani: nei primi dieci mesi del 2012, la Business Travel Survey ha registrato una diminuzione del 4,7%, nel numero delle trasferte aeree, con la previsione di chiudere l’anno con un calo più consistente, che si attesterà sul -5,2% rispetto al 2011, ascrivibile in gran parte al decremento dei viaggi entro i confini nazionali (-8%) e nell’Unione Europea (-6%), dove si registrano flessioni nei pernottamenti business italiani del 3% a Londra, del 5% a Bruxelles, del 10% a Parigi e del 18% a Madrid.

Grande movimento invece verso il Sud America: se i pernottamenti a San Paolo del Brasile sono aumentati del 111%, si registrano flussi consistenti anche verso Buenos Aires (+66% dei pernottamenti) e Città del Messico (+53%). Fra le macrodestinazioni “emergenti” c’è l’Africa: +11% di tresferte verso i paesi del Maghreb e +27% verso gli altri paesi, in particolare il Sudafrica. L’Australia, isola di benessere economico, registra un +8% di movimento italiano rispetto al 2011.

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