Expo 2015 porterà all’Italia 40 miliardi di euro, 6 dei quali al turismo
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Secondo le più recenti stime, Expo 2015 dovrebbe portare a Milano (e in Italia) 20 milioni di visitatori, per un ritorno economico complessivo di 40,6 miliardi di euro, 6-9 dei quali riconducibili al settore turistico. I dati, in parte già noti, sono stati divulgati ieri a Milano durante Expo 2015: sfide e opportunità per il sistema Italia, il convegno di apertura del BizTravel Forum 2012, la manifestazione dedicata al business travel organizzata dal Gruppo Uvet.

Molto rilevante il panel dei relatori, moderato dal giornalista Oscar Giannino: Roberto Formigoni, commissario generale di Expo 2015, Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015, Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia, Luca Patanè, presidente di Federviaggio e Gruppo Uvet, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Innocenzo Cipolletta, presidente dell’ Università di Trento e advisor The European House-Ambrosetti.

“Operatori e distributori del turismo sono chiamati a costruire, di concerto con le istituzionali locali e gli operatori del settore, un’offerta turistica in grado di portare a Milano, e non solo, quei 20 milioni di visitatori” ha detto Luca Patanè. “È necessario che le istituzioni locali mettano a disposizione le proprie risorse per fare funzionare al meglio l’Expo. Gli operatori, dal canto loro, si aspettano di essere interpellati e coinvolti per contribuire a rendere l’Expo un driver economico importante per tutto il paese”.

“La nostra regia non vuole essere calata dall’alto, siamo aperti ai suggerimenti e alla partecipazione degli operatori” ha risposto Roberto Formigoni. “Abbiamo già aperto un tavolo di lavoro sulle attrattive turistiche: l’idea è quella di creare un palinsesto di eventi su tutto il territorio che offra ulteriori occasioni di visita a chi verrà in Italia per l’Expo, così come pacchetti turistici e cartelloni teatrali con una programmazione condivisa che facciano da volano aggiuntivo. Invito gli operatori del turismo e degli eventi a farci pervenire le loro richieste e i loro suggerimenti”.

Se gli operatori del turismo sono pronti, gli albergatori pensano già al dopo Expo: “L’Expo è una grande occasione per l’hotellerie milanese e italiana” ha detto Bernabò Bocca, “ma ci interessa anche l’effetto moltiplicatore che avrà negli anni a venire, oltre ai 20 milioni di visitatori previsti per i sei mesi della manifestazione”. Anche Alitalia si sta preparando all’evento: “Il nostro piano industriale crea flessibilità per adattarsi al picco di richieste che ci saranno in occasione dell’Expo” ha dichiarato Andrea Ragnetti. “Non solo introdurremo nuovi aeromobili, ma quintuplicheremo gli investimenti sulle nostre filiali all’estero, in modo da essere presenti per portare i visitatori in Italia”.

Una ricerca comparativa ha evidenziato che tra le ultime edizioni dell’Expo, quella di Shangai del 2010 è stata quella con il maggiore riscontro: 200 paesi partecipanti, 73 milioni di visitatori e un indotto di oltre 12 miliardi di dollari, che ha fatto aumentare del 20% la domanda di servizi turistici nelle città vicine a Shanghai. Anche l’Expo 1998 a Lisbona aveva dato risultati positivi, con un +10% di flussi turistici, un +13% di ricavi economici e la creazione di 18mila posti di lavoro tra il 1994 e il 1996 che sono saliti a 29mila nel 1998. Meno bene l’edizione tedesca di Hannover del 2000, che non è andata oltre i 18 milioni di visitatori e ha registrato un passivo di parecchi milioni di euro.

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