Uragano Sandy: si stima siano stati cancellati 500mila viaggi d’affari per un valore di 600 milioni di dollari
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Danni per 20 miliardi di dollari, New York invasa dall'acqua, centinaia di migliaia di persone evacuate, 8 milioni senza corrente elettrica, metropolitane e treni fermi, 15mila voli cancellati: l’uragano Sandy, che ha devastato la costa nord-occidentale degli Stati Uniti, ha avuto un impatto disastroso anche sul business travel.

A quantificare il possibile impatto di Sandy sul business travel americano ci ha provato GBTA, la Global Business Travel Association, che già lo scorso anno aveva sviluppato un modello di misurazione del costo immediato di un ipotetico uragano di livello 3 nella costa nord-occidentale degli Usa, applicabile a qualsiasi fenomeno meteorologico significativo che porti un ampio numero di cancellazioni dei piani di viaggio.

Ora l’uragano è arrivato e, basandosi sul proprio modello econometrico per la misurazione dell'impatto economico dei viaggi d'affari, GBTA ha diffuso le proprie stime: Sandy potrebbe avere causato la cancellazione di 514mila viaggi d’affari e di spese correlate per 606 milioni di dollari.

La cancellazione dei viaggi d’affari, oltre all’impatto diretto, potrebbe avere determinato un danno di business quantificabile in una perdita di 675 milioni di dollari sul Pil nazionale; inoltre, le tasse federali, statali e locali che non verrebbero versate al fisco potrebbero ammontare a 176 milioni di dollari. Gli 11 stati americani colpiti dall’uragano Sandy potrebbero subire una perdita di 58 milioni di dollari al giorno a causa dei mancati introiti da business travel.

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