Fra cinque anni il 45% della popolazione mondiale sarà online, in aumento il traffico dati globale, anche business
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L’interconnessione globale passerà sempre più dallo scambio di dati in Rete. Crescerà infatti vertiginosamente nei prossimi anni il numero di utenti privati e di aziende che si connettono a Internet in tutti i Paesi del mondo, e specialmente nei BRICS, e attraverso una pluralità di dispositivi, in media 2,5 a testa, tra computer, smarthpone, tablet, digital tv e macchinari con accesso alla rete.

A prevederlo è l’annuale ricerca svolta da Cisco, il Visual Networking Index Forecast 2011–2016, che da alcuni anni ha lo scopo di prevedere e analizzare le prospettive di sviluppo della Rete e i principali trend mondiali.

Entro il 2016, nel mondo vi saranno circa 18,9 miliardi di connessioni di rete, in pratica 2,5 per ogni abitante della terra, raddoppiando il valore del 2011 (10,3 miliardi). Il traffico di dati globale annuale raggiungerà la quota di 1,3 zettabyte (uno zettabyte è pari a un trilione di gigabyte), quadruplicando rispetto al 2011. Il picco della crescita si avrà fra il 2015 e il 2016, quando il traffico globale crescerà di oltre 330 exabyte (un exabyte equivale a un miliardo di gigabyte), un valore pari a quasi l’intero traffico IP globale generato nel 2011 (369 exabyte).

A causare l’aumento delle connessioni e del traffico contribuisce in maniera sostanziale la proliferazione dei dispositivi che possono accedere alla Rete (tablet, telefonini, tv e oggetti “smart” collegabili in rete e connessioni macchina-macchina), ma anche la diffusione della connettività in aree geografiche finora meno sviluppate.

L’Asia sarà la regione maggiormente investita dall'aumento del traffico dati, superando la leadership del Nord America; cresceranno anche Medio Oriente e Africa (il traffico decuplicherà in dieci anni) e Paesi come l’India (con un tasso del 60% annuo), il Brasile e il Sudafrica (con tassi superiori al 50%).

La conseguenza sarà che entro il 2016 gli utenti Internet nel mondo raggiungeranno quota 3,4 miliardi, circa il 45% della popolazione mondiale, e cambierà anche il modo di connettersi: oltre la metà del traffico Internet mondiale sarà generato da connessioni wi-fi e i collegamenti da pc scenderanno dal 94% del 2011 all’81%, lasciando posto ai device mobili.

Contestualmente cambieranno anche i contenuti condivisi dagli utenti, sia privati che aziendali. Il maggior flusso di dati sarà attribuibile allo scambio di contenuti video, tanto che entro il 2016 viaggeranno in Rete, ogni secondo, 1,2 miliardi di minuti di video che raggiungeranno un miliardo e mezzo di utenti (erano 792 milioni nel 2011).

Parallelamente, gli utenti business a livello globale diventeranno 2,3 miliardi, dai 1,6 che erano nel 2011: il traffico aziendale vedrà la maggior crescita nei servizi di videoconferenza, che passeranno dai 36,4 milioni di utenti del 2011 a ben 218 milioni nel 2016, e nei i servizi di connessione mobile location-based (che permettono cioè una localizzazione dell’utente, come i sistemi di navigazione satellitare), che passeranno dai 131 a 158 milioni di utenti.

Un altro trend di cambiamento negli utilizzi della connessione è quello che vede il decremento dello scambio di dati tra utenti privati, il cosiddetto traffico peer-to-peer, generato per esempio dalla condivisione di file di musica o film. Per contro, si diffonderanno le tv interattive connesse alla Rete, il cui traffico quintuplicherà nel giro di cinque anni.

La ricerca completa, suddivisa in singoli studi specifici, può essere consultata sulla pagina dedicata del sito internet Cisco.

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