Buyer e operatori di eventi americani positivi sulla ripresa del mercato
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Il peggio sembra passato e l’industria degli eventi sembra avviarsi verso una graduale ripresa. È questa la convinzione dei professionisti nordamericani del settore intervistati da IMEX America, la fiera organizzata negli Stati Uniti dalla Regent Exhibitions di Ray Bloom. Dopo la crisi finanziaria partita proprio dagli USA nel 2008, la ripresa dell’economia e del mercato degli eventi riuscirà a contagiare l’Europa?

Dei trend di mercato si parlerà alla prossima edizione dell’IMEX "europea" che si svolgerà a Francoforte dal 22 al 24 maggio; intanto IMEX America, la cui prima edizione è stata a Las Vegas lo scorso ottobre, ha condotto una ricerca su 200 tra buyer e fornitori di servizi per tastare il polso di domanda e offerta sull’andamento del mercato.

Il feedback è stato complessivamente positivo e incoraggiante. Quasi nove intervistati su dieci hanno dichiarato di aver realizzato più business negli ultimi sei mesi del 2011 rispetto al primo semestre, e circa l’80% si definisce più ottimista in confronto all’estate 2011, quando solo il 66% si mostrava positivo per il futuro.

Certo, alcuni cambiamenti del mercato sono ormai accettati come strutturali: se la metà del campione si aspetta una crescita nel numero di partecipanti ai grandi congressi, soltanto il 38% prevede un aumento della spesa media per partecipante. In definitiva però, dovendo esprimere un giudizio sintetico, il 49% degli intervistati crede che il peggio sia passato (contro il 30% del luglio 2011).

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