Organizzazione aziendale: un dipendente su due è insoddisfatto, per motivare occorre comunicare
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Mancanza di comunicazione interna, poco spazio all’iniziativa personale, limitate prospettive di crescita, distacco tra le decisioni aziendali e le necessità di chi vive il lavoro quotidianamente. Sono questi i principali giudizi espressi da 800 impiegati, manager e formatori di aziende americane intervistati dall’agenzia di formazione Fierce, che ha promosso una ricerca su come i dipendenti percepiscono e vivono il proprio ambiente di lavoro allo scopo di aiutare le imprese a migliorare modelli organizzativi e procedure.

Sebbene le aziende promuovano percorsi di formazione e incentivazione per stimolare la produttività dei dipendenti, ben il 47% degli intervistati è convinto che tali pratiche siano inefficaci nel perseguire gli scopi e il 44% è convinto anzi che la condotta dell’azienda ostacoli la produttività e la motivazione personale.

In particolare, un dipendente su due lamenta scarsa trasparenza e poco coinvolgimento nelle decisioni aziendali, e altrettanti vorrebbero invece avere maggiori responsabilità, possibilità di crescita professionale e personale. Di fatto emerge che per incentivare realmente la produttività dei dipendenti le aziende dovrebbero applicare e valorizzare una maggiore comunicazione interna.

I lavoratori non sono però ottimisti riguardo al cambiamento: meno del 30% è infatti convinto che le aziende siano disposte a cambiare le proprie abitudini in base ai desideri e suggerimenti dei dipendenti.

“Questi comportamenti, così largamente diffusi, costano alle imprese miliardi di dollari, allontanando i migliori dipendenti e clienti, limitando le performance, mettendo un freno alle carriere” fa notare Halley Bock, CEO di Fierce. “Questa indagine deve spingere i top manager a mettere in discussione le procedure aziendali e a coinvolgere attivamente i dipendenti nel creare nuove pratiche che perseguano maggiormente la trasparenza e la crescita personale”.

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