Web storytelling: un nuovo manuale per raccontare i brand sui social media
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La chiave di volta per realizzare un’efficace comunicazione di brand sta nella narrazione. Lo sostiene Joseph Sassoon, esperto di semiotica e di comunicazione aziendale, nel volume appena edito da Franco Angeli Web Storytelling. Costruire storie di marca nei social media.

I social media sono entrati con forza nell’ambito della comunicazione d’impresa, imponendo regole nuove. Le aziende stanno cercando di capire come usare questi nuovi strumenti, ma ancora pochi sanno come fare e si concentrano soprattutto sugli aspetti tecnici.

Sassoon, che ha insegnato Sociologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Milano ed è presidente dell’istituto di ricerca Alphabet (specializzato nella comunicazione), vuole dunque mettere al centro dell’attenzione il web storytelling, ossia la capacità di sviluppare sulla Rete contenuti per la comunicazione di marca che abbiano rilevanza, profondità simbolica e valore narrativo, capaci di coinvolgere i consumatori.

Il breve e agile testo, sviluppato in quattro capitoli, parte facendo il punto sui cambiamenti in atto nella comunicazione di marca a opera del web e soprattutto dall’introduzione dei social.

Dopo aver evidenziato che è finita l’epoca della narrazione tradizionale pubblicitaria, basata sulla retorica, unidirezionalità e invasività dei messaggi, Sassoon mette in luce il cambiamento fondamentale operato, ossia la possibilità per gli utenti-consumatori di essere essi stessi narratori e di produrre contenuti. Accanto a ciò si impone anche il tema della credibilità della narrazione aziendale, esposta a diretti e veloci commenti e contributi della Rete. A questo punto espone le nuove regole della comunicazione, sintetizzandole anche in uno schema che mette a confronto vecchi e nuovi paradigmi della "condivisione narrativa".

L’autore analizza poi le dinamiche della narrazione basandosi su alcuni modelli teorici, come quello di Kapferer (l’esagono sulle caratteristiche dell’identità della marca) o il Dragonfly Effect, da cui deriva quattro regole fondamentali per avere un buon impatto sui social media, riportando qualche case history.

Il terzo capitolo è dedicato a mettere in luce le opportunità positive per le aziende offerte dai social media, partendo da un aspetto fondamentale: la possibilità di mettersi in ascolto dei propri consumatori. Le community online sono infatti “veri focus group permanenti”, da cui le aziende possono raccogliere numerose informazioni e feedback utili per calibrare la propria comunicazione e migliorare prodotti e servizi.

Il manuale si conclude con un decalogo, letteralmente, di “dieci cose da fare in fretta” se si vuole impostare una corretta narrazione di marca, che può essere una buona base di partenza per orientare chi muove i primi passi nella comunicazione sui social.

Il libro si può acquistare anche in formato ebook dal sito FrancoAngeli.

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