Event 3.0: un nuovo volume per progettare eventi a misura di generazioni X e Y
A
Meeting brevi, interattivi, digitalizzati, con alto tasso di partecipazione, condivisione della programmazione e dei contenuti, attivazione di network reali ed efficaci. È quanto chiedono i giovani nati dopo il 1979, le cosiddette generazioni Y e Z, cresciute in un mondo interconnesso e digitale e sempre più protagoniste anche del mondo degli eventi.

Lo sostiene, nel nuovo testo Event 3.0. How generation Y & Z are re-shaping the events industry, Shuli Golovinski, esperto di tecnologia per anni in Microsoft (e premiato diverse volte da Bill Gates per la sua capacità di innovazione), ora alla guida della società di consulenza e soluzioni tecnologiche per gli eventi Newtonstrand.

Il manuale, che segue la pubblicazione di un altro testo dell'autore su una più efficace organizzazione degli eventi dal titolo From Gimmicks to Value, mette in luce i cambiamenti in corso e i trend futuri di innovazione nell’organizzazione degli eventi legati all’avanzare delle nuove generazioni, non solo come partecipanti ma anche come opinion leader e professionisti del settore.

“I giovani partecipanti agli eventi non sono più disposti a restare a lungo seduti ad ascoltare per ore le parole di qualcuno che qualcun'altro ha deciso sia un esperto” fa notare Golovinski, “Sono invece interessati a essere parte attiva degli eventi, a decidere loto stessi chi sono gli esperti che vale la pena ascoltare e quanto tempo sono disposti a stare seduti ad ascoltare”.

Format degli eventi, speaker, argomenti: i partecipanti vogliono essere coinvolti innanzitutto in fase decisionale, mentre si costruisce l’evento, preferendo per esempio "guru" e outsider a speaker accademici tradizionali, e vogliono diventare protagonisti grazie alle tecnologie, che danno parola a tutti, e grazie a strumenti di networking, come i social media e le applicazioni di comunicazione istantanea tra i partecipanti da utilizzare prima, durante e dopo l’evento.

Golovinski, nel breve e agile testo, evidenzia che cosa devono fare gli organizzatori per mettersi in contatto con la community dei propri delegati, per ascoltare e intercettare le loro esigenze, ma anche per saperle portare a sintesi, dando appeal ai contenuti, mixando business e intrattenimento e utilizzando le tecnologie evitando errori e controindicazioni connesse.

Il volume, disponibile in inglese, si può acquistare sul sito di Newtonstrand.

Commenta su Facebook