Ricerca Avanade: cloud computing sempre più diffuso ma occorre valutare i rischi
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È la priorità tecnologica (assieme alla sicurezza) dei prossimi 12 mesi per le aziende italiane, secondo il 70% dei manager intervistati da Avanade, fornitore di servizi hi-tech per le imprese. Parliamo del cloud computing, uno dei temi caldi dell’informatica negli ultimi anni: l’insieme delle tecnologie che permettono di archiviare dati e fornire servizi in Rete, slegando sempre di più le attività aziendali dalle macchine fisiche presenti in un ufficio. Un esempio a portata di tutti è Google Docs, insieme di software gratuiti e interamente sul web che ricalcano le funzioni di Microsoft Office.

La ricerca è stata effettuata intervistando 573 dirigenti e specialisti in IT aziendali in 18 Paesi.

Le aziende, nota Avanade, mostrano tre tendenze: stanno investendo sempre più per gestire il cloud; cresce l’adozione di servizi cloud privati; si inizia a considerarlo come strumento per generare profitti. In ambito aziendale, la posta elettronica (57%), i programmi CRM per gestire le relazioni con i clienti (47%) e i software per collaborare (43%) sono i più presenti sulla “nuvola”.

Le imprese italiane, spiega il sondaggio, guardano al cloud con crescente attenzione, come strumento per ridurre i costi e avere maggiore flessibilità. Ma il rapido aumento di servizi pubblici preoccupa i dirigenti: il 60% tieme un’espansione “incontrollata” di questa tecnologia.

"La barriera d’ingresso per molte funzioni cloud continua ad abbassarsi e la nostra ricerca mostra come alcune di queste siano così semplici da adottare che stanno superando l’abilità dei responsabili IT nel gestirle efficacemente” spiega Raffaele Sgherri, Group Manager Cloud Computing di Avanade Italy.

In Italia il 60% degli intervistati dichiara di aver acquistato un servizio cloud senza coinvolgere l’ufficio IT (il 63% delle aziende ha policy interne che lo vietano). “Mentre la policy è un punto di partenza, la gestione della diffusione incontrollata del cloud richiede una vera e propria collaborazione e dialogo tra i CIO e le proprie controparti aziendali" sottolinea Sgherri. Molto sentito il rischio sicurezza: così viene motivato il rinvio della decisione in tre casi su quattro.

A livello internazionale, il 74% delle aziende sta già utilizzando servizi cloud, con un balzo del 25% rispetto alla rilevazione Avanade del settembre 2009. E tre quarti di coloro che mancano all’appello dichiarano che lo adotteranno presto.

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