ICCA: Stati Uniti primi per numero di eventi associativi, ma le città non fanno marketing
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Nella classifica ICCA 2010, le città USA hanno un posizionamento relativamente basso

Con 623 congressi associativi ospitati nel 2010, gli Stati Uniti si confermano al primo posto nella classifica internazionale stilata da ICCA, l’International Congress and Convention Association, seguiti da Germania (542), Spagna (451), Regno Unito (399) e Francia (371). Da quando ICCA ha cominciato a raccogliere dati sui congressi internazionali, la leadership è sempre stata a stelle e strisce.

I dati mostrano però che negli ultimi dieci anni la quota di mercato americana si è ridotta: dal 9,1% dei congressi associativi ospitati nel 2001 al 6,8% del 2010. Nell'ultimo anno il distacco USA-Germania (seconda in classifica dal 2004) si è ridotto da 137 a 81 eventi.

Le città americane, inoltre, hanno un ranking relativamente basso a livello mondiale (si veda l'immagine): secondo ICCA si promuovono poco sul mercato associativo.

La leadership a livello nazionale è dovuta, sostiene ICCA, più alle dimensioni dell'economia americana e al lavoro volontario di chi, ai vertici delle associazioni, promuove le candidature che non a una reale attività di destination marketing da parte delle singole città.

La conclusione è che le città americane avrebbero ampi margini di crescita sul fronte dei congressi associativi, se solo decidessero di essere proattive sul mercato, anche perché, sempre secondo i dati ICCA relativi al 2010, nonostante il poco dinamico clima economico, i congressi associativi nel mondo sono aumentati (9.120 nel 2010, 826 in più rispetto al 2009).

Il report completo di ICCA sui congressi associativi sarà disponibile alla fine di giugno; un mese dopo sarà disponibile lo studio decennale 2001-2010.

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