Boom del mobile marketing: investimenti record in Italia nel 2011, soprattutto su banner e parole-chiave
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Un italiano su tre ha uno smartphone da cui naviga in rete quasi tutti i giorni. A questo ampio pubblico dedicano molta attenzione le aziende italiane, che investono nel mobile marketing come e più di quelle internazionali, recuperando il ritardo tecnologico che le caratterizzava ai tempi dell’avvento del PC. Lo afferma la ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, presentata il 26 gennaio a Milano.

Un gran numero di brand ha compreso, finalmente, il valore del mobile come canale di relazione con i consumatori” ha commentato Andrea Boaretto, responsabile della ricerca. “Si può considerare superata, quindi, la barriera della scarsa conoscenza e della diffidenza nei confronti delle opportunità offerte dal mezzo che aveva caratterizzato gli anni scorsi”.

I dati del mercato del resto impongono alle aziende di muoversi in questo ambito: 20 milioni di italiani hanno uno smartphone, ossia il 42% dei possessori di cellulari – in linea con la media dei Paesi sviluppati – e il 50% degli utenti naviga tutti i giorni mediamente per ben 45 minuti. L’affezione al mezzo è evidente se si considera che solo il 17% accede a internet dal mobile quando è effettivamente in mobilità, mentre bene il 50% lo fa principalmente da casa e il 16% da scuola o dall’ufficio.

Parallelamente alla crescita dell’utenza è dunque aumentata anche l’offerta. Gli investimenti pubblicitari su piattaforma mobile sono passati nel 2011 da 38 a 56 milioni di euro, pari al 5% del totale di investimenti in digital advertising, e le previsioni indicano che questa percentuale raggiungerà il 10% entro due anni.

Novità anche tra i settori merceologici più attivi: in testa balza l’automotive (in crescita dell’81%), che supera il settore banche-assicurazioni e intrattenimento-media-editoria; in termini di volumi restano più bassi, ma registrano alti tassi di crescita, il largo consumo (+246%), l’abbigliamento (+80%) e il turismo (+55%), destinati ad avere quindi un peso crescente nel futuro.

Quali tipi di pubblicità sono più utilizzati sul mobile? Gli investimenti maggiori vanno al display advertising (cioè i banner all’interno di applicazioni e siti), ma hanno un ruolo sempre più importante il keyword advertising, anche legato agli strumenti di Google, e i rich format media, video e banner a tutto schermo e alto impatto visivo. Restano comunque importanti, anche se non più prioritari, l’invio di sms e mms (+21% nel 2011).

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