Il viaggio come format di marketing: WeRoad introduce gli itinerari di brand per la promozione “nativa” di aziende e destinazioni
A
Se il viaggio è una delle esperienze personali più condivise sui social media perché non costruire itinerari legati ad aziende o destinazioni per sfruttare il potenziale di marketing che deriva dalla condivisione dell’esperienza sui social da parte dei viaggiatori? L’idea, finora sperimentata soltanto con blogger e influencer, viene ora allargata anche al grande pubblico con il progetto WeRoad avviato dal tour operator Travel4Target.

WeRoad è un sito di travel booking che propone viaggi per piccoli gruppi, omogenei per preferenze e fascia di età (18-25, 26-35 e +36 anni) e che su commissione delle aziende costruisce itinerari nei luoghi al loro legati, con visite e attività esperienziali nelle loro case madri, nei siti produttivi, o anche nei luoghi dove vengono coltivate le materie prime per i loro prodotti, per veicolare e diffondere i messaggi positivi del brand.

Le persone che prendono parte al viaggio (come clienti paganti) condivideranno foto, video e contenuti sui propri profili personali e sui canali social, diventando ambasciatori del messaggio di brand e alimentando un “buzz” sui social media che porta alla creazione di contenuti nativi a supporto della strategia di marketing centrale.

La community Facebook di WeRoad conta già 51mila fan e il gruppo chiuso di persone che richiedono preventivi e sono interessate a partire ha superato 6mila membri: un pubblico ipertargettizzato, fortemente orientato al viaggio e naturalmente predisposto all’attività social.

La proposta vale anche per le destinazioni che vogliono fare conoscere località emergenti o promuovere prodotti tematici (termalismo, shopping, sport): gli enti del turismo commissionano a WeRoad il progetto, il programma e l’organizzazione del viaggio, che WeRoad vende sul suo sito e promuove sulle sue pagine social e con post sponsorizzati su Facebook e Instagram. Anche in questo caso il viaggio diventa format di comunicazione e i viaggiatori assumono il ruolo di testimonial social. E a viaggio concluso, il buzz continua a essere alimentato da WeRoad nella propria community.

Commenta su Facebook