Dalla Regione Lazio due bandi per gli alberghi: 19 milioni per sostenere gli investimenti nelle strutture ricettive
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Uno già aperto e attivo e uno in arrivo entro la fine di novembre: sono due i bandi, per una dotazione complessiva di 19 milioni di euro, con cui la Regione Lazio mette a disposizione finanizamenti a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per sostenere l’attività delle imprese del settore del turismo e dei beni culturali e migliorare l'appeal turistico regionale.

Il primo bando, denominato “Turismo e Beni Culturali”, prevede l’erogazione a fondo perduto di 15 milioni di euro per progetti di riqualificazione alberghiera che puntino all’efficientamento energetico delle strutture, alla realizzazione di servizi digitali e al miglioramento dell’offerta ricettiva (per esempio accessibilità delle strutture per i diversamente abili, miglioramento dei servizi legati all’enogastronomia, adeguamento dell’offerta per intercettare il segmento congressuale e business e il turismo di fascia alta).

Il bando è aperto anche al settore dei beni culturali, per progetti di miglioramento delle tecnologie relative a conservazione e restauro dei beni o alla loro valorizzazione, fruizione e gestione. Destinatari del bando sono le imprese, gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza e le loro eventuali aggregazioni temporanee.

Questo primo bando sarà attivato entro la fine di novembre, e le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate solo per via telematica, sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12 del 5 dicembre 2017. Le domande saranno registrate e valutate in base all'ordine cronologico di presentazione.

Il secondo bando, denominato “Piccolo Credito Turismo”, è riservato al settore alberghiero, è già aperto e destina 4 milioni di euro alle imprese del settore turistico per investimenti nelle strutture ricettive alberghiere del Lazio. Possono parteciparvi PMI costituite da almeno 36 mesi per ottenere finanziamenti a tasso zero da un minimo di 10mila a un massimo di 50mila euro.

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