Social media marketing: i 5 errori più comuni nella gestione della pagina aziendale su Facebook
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Con i suoi quasi due miliardi di utenti nel mondo, Facebook è ormai un canale di web marketing imprescindibile, e non a caso sono più di 50 milioni le aziende che hanno aperto una propria pagina sul social in blu. I risultati delle attività delle aziende su Facebook variano enormemente, spaziando dal grande successo all’irrilevanza più totale, a seconda di come la pagina viene gestita. E benché i principi del Facebook marketing siano ormai noti, gli errori nella gestione delle pagine aziendali sono ancora comuni. Ecco i 5 errori più ricorrenti rilevati dall’italiana Eureweb, digital media agency specializzata in social media management.

Il silenzio dopo il debutto
È uno degli errori più comuni: l’entusiasmo iniziale, che alimenta la pagina Facebook appena aperta di post e interazioni regolari, si smorza in un’attività saltuaria, in cui la pagina offre pochi contenuti e non risponde ai commenti. Un disinteresse dell’azienda verso i suoi fan che determina un’immagine negativa del brand. È importante invece, sostiene Eureweb, non solo pianificare con anticipo il calendario dei post per non rimanere a corto di idee, ma anche rispondere ai commenti degli utenti, positivi o negativi che siano, per aumentare l’engagement e la fidelizzazione.

La pagina Facebook non è un canale di vendita
Molte aziende continuano a considerare la pagina Facebook come una piattaforma di sales e a pubblicarvi post di prodotto/servizio orientati alla vendita. Per avere successo, dice Eureweb, bisogna invece capire che Facebook è soprattutto un canale di comunicazione dove i brand condividono con gli utenti contenuti di reciproco interesse, selezionando in questo modo il proprio pubblico, coinvolgendolo e intrattenendolo.

Contenuti non coerenti
Pubblicare post senza un filo logico, differenti per tipo di immagini, tono della comunicazione e argomenti è uno degli errori più diffusi. Per creare una community forte è fondamentale la coerenza dei contenuti rispetto ai valori d'impresa, agli interessi del target e al tono della comunicazione. Definire fin dall’inizio gli obiettivi della pagina, l’audience che si vuole raggiungere e la strategia di medio termine da utilizzare è quindi prioritario per sfruttare al meglio le potenzialità dello strumento.

Sì alla sponsorizzazione dei post, no all’acquisto di fan
Poiché Facebook è la piattaforma più affollata del pianeta, per dare maggiore visibilità ai post aziendali è necessario investire nella loro sponsorizzazione, sostiene Eureweb. Ben diverso è invece acquistare fan, pratica sconsigliata anche perché oggi Facebook premia (rendendone visibili i post) le pagine con più interazioni, e gli utenti fake difficilmente saranno reattivi ai contenuti pubblicati. Il numero di fan è un valore che sta perdendo importanza, mentre è importante costruirsi nel tempo una base di pubblico interessata ai contenuti della pagina.

La gestione nei ritagli di tempo
Per contenere i costi le aziende, soprattutto medio-piccole, tendono ad affidare la gestione social a un dipendente, magari privo di competenze adeguate e che deve svolgere l’attività in aggiunta al suo lavoro principale. Il risultato è una pagina seguita nei ritagli di tempo e in modo non professionale, che può mettere a rischio l’immagine del brand. Affidare la gestione a una risorsa dedicata e con competenze specifiche – anche un'agenzia di web marketing esterna, suggerisce Eureweb – permette invece di ottimizzare tempo, costi e risultati.

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