Esce Outsiders di Alfredo Accatino: il direttore creativo di Filmmaster Events racconta in un libro i creativi perdenti del Novecento
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Da creativo “vincente”, che con Filmmaster Events ha legato il proprio nome a produzioni di cerimonie olimpiche, eventi di brand e show per le finali di Champions, Alfredo Accatino sceglie di raccontare le storie dei creativi “perdenti” del Novecento, quelli che avrebbero dovuto fare la storia dell’arte ma che per tante ragioni non sono riusciti a farla.

Il volume, appena pubblicato da Giunti, si chiama Outsiders ed è un omaggio agli esclusi e agli incompresi del mondo dell’arte, le cui vite spesso tragiche sono narrate con uno stile diretto e fotografico: “Basta con i soliti nomi dell’arte, giganti sicuramente, ma sempre e solo quelli, per dare finalmente spazio alla creatività dispersa, in tutte le sue forme” scrive Accatino.

Il libro ripercorre per esempio le tracce di Nicholas Kalmakoff, un maestro russo riaffiorato al mercato delle pulci di Parigi grazie all’impegno di due collezionisti inventatisi detective, e la vita avventurosa di Amrita Sher-Gil, la prima donna-artista indiana, morta a 27 anni; narra le vicende di Lili Elbe, il primo transessuale della storia dell'arte, raccontate anche nel film “The Danish Girl”, e la storia tragica di Felix Nussbaum, rimasto per 4 anni nascosto con la moglie in un sottotetto di Bruxelles per sfuggire alle retate naziste, prima di essere scoperto e partire verso la morte. C’è poi il miliardario americano Gerald Murhpy, che ispirò i romanzi di Scott Fitzgerald e lanciò la moda dei bagni di mare e della tintarella, inventandosi la Costa Azzurra e, incidentalmente, anche la Pop Art. E fra gli italiani Gino Rossi, poeta della follia i cui quadri furono utilizzati per tamponare i pollai delle campagne vicino alla sua casa.

Una galleria di personaggi che nasce dal basso, racconta Accatino, grazie al blog Il Museo Immaginario che raccontava la storia di artisti del Novecento poco noti al grande pubblico. “Ho iniziato a raccontare queste storie, poi il blog è cresciuto tanto da attirare l’attenzione della rivista Arte e Dossier. È nata così una rubrica, e poi questo libro. Pensato per tutti e non solo per gli addetti ai lavori.”

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