Il business travel come opportunità di crescita professionale: ecco gli obiettivi di chi viaggia per lavoro
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Nell’era della tecnologia e della comunicazione virtuale in tempo reale, il meeting “di persona” continua a essere percepito come la modalità più efficace per ottenere risultati di business e il viaggio di lavoro non è più considerato una seccatura, ma un’opportunità di crescita professionale. E se poi la trasferta prevede anche momenti di scoperta di una nuova destinazione, il suo valore aggiunto percepito aumenta notevolmente.  

È quanto ha rilevato Booking.com Business in un’indagine su 17mila persone di 24 paesi che si spostano per lavoro per verificare come si rapportano al viaggio d’affari e quale ne considerano essere gli aspetti di impatto sul proprio sviluppo professionale.

L’indagine indica che a considerare l’incontro faccia a faccia con clienti, partner o colleghi un elemento necessario per la propria attività è il 66% degli intervistati, e che il 60% considera un valore aggiunto quello di potervi affiancare attività culturali o turistiche nella destinazione.

In particolare per quanto riguarda gli obiettivi del viaggio di lavoro, il 36% del campione lo utilizza per rafforzare il rapporto con clienti o colleghi, il 37% per trovare nuovi spunti e nuove idee da portare nella propria attività quotidiana, il 36% per imparare qualcosa di nuovo e il 30% per conoscere un nuovo mercato e il suo impatto sul business.

Metà degli intervistati conferma inoltre che riuscire a ritagliarsi qualche ora per visitare la destinazione del viaggio di lavoro, così come la scelta di un albergo a misura di esigenze business, aiuta a essere più produttivi durante le riunioni di lavoro. Il 47% del campione preferisce un hotel vicino alla sede delle riunioni, e i servizi specifici più richiesti sono la connesione wi-fi di qualità e il servizio gratuito di trasporto o navetta.

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