Il travel cresce se è digitale: ecco come le imprese del turismo devono ripensare investimenti e modelli di business
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“La trasformazione digitale potrebbe generare per il comparto del travel un incremento di 305 miliardi di dollari a livello globale, ma per avvantaggiarsene l’Italia deve effettuare un radicale cambio di mentalità sia a livello istituzionale che imprenditoriale, sviluppando una cultura digitale improntata ad accogliere senza esitazioni le nuove tecnologie e facendo sistema”.

Ad affermarlo è Roberto Liscia, presidente di Netcomm, sul palco del convegno Digital travelling: un cantiere sempre aperto organizzato ieri a Milano dallo stesso Netcomm (il consorzio del commercio elettronico italiano) per analizzare l’evoluzione digitale nel settore del turismo e fornire alle imprese indicazioni su come utilizzare la tecnologia per restare competitive in un mercato in evoluzione.

La corsa dell’e-commerce turistico
Benché quello del travel sia stato uno dei primi settori a entrare nell’era dell’e-commerce, ci sono ancora ampi spazi di crescita, e il mercato è pronto a premiare i player più capaci e innovativi, sostiene Liscia. In particolare in Italia, che è oggi ancora fanalino di coda nell’e-travel. “La rivoluzione digitale è un innegabile motore di crescita per il comparto del travel, e si prevede che l’e-commerce turistico proseguirà la propria corsa con un ritmo medio del +11,4% l’anno. Il trend positivo proseguirà negli Stati Uniti e in Europa, dove l’e-travel è già una realtà consolidata, ma la crescita maggiore si avrà in Cina e nel resto del mondo, dove si prevede una vera e propria impennata delle attività online. Entro il 2021 il valore dell’ecommerce turistico toccherà i 170,9 miliardi di dollari in Cina e i 268 miliardi nel resto del mondo”.

Le esigenze dei nuovi viaggiatori digitali
È necessario quindi che le imprese ripensino i propri modelli di business e di investimento, prestando maggiore attenzione a tecnologie e piattaforme per soddisfare le esigenze dei nuovi viaggiatori digitali, meno condizionati dai prezzi rispetto al passato, ma più attenti alla qualità e alla personalizzazione dell’esperienza, resa possibile dai nuovi strumenti tecnologici.

Le aree su cui investire
“Nell’immediato è fondamentale offrire servizi ottimizzati per la fruizione da dispositivi mobile, perché questo sta diventando il canale privilegiato dai consumatori: la percentuale del mobile booking rispetto al booking online totale cresce infatti del 230% annuo a livello globale” sottolinea Liscia. “Altri contributi arriveranno da tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’internet delle cose, la robotica e la realtà virtuale, che possono facilitare il percorso delle aziende verso l’omnicanalità”. E la tecnologia è fondamentale anche per la gestione dei dati, necessari per ottimizzare l’esperienza del cliente, personalizzare l’offerta e più in generale per supportare i processi decisionali.

Modelli di business che guardano all’aggregazione
Ma a cambiare devono essere anche i modelli di business: “La tendenza in atto è quella dell’aggregazione in grandi gruppi, soprattutto tramite fusioni e acquisizioni. Le aziende del turismo mirano in questo modo a offrire esperienze sempre più complete, end-to-end, ai viaggiatori. Le acquisizioni rendono inoltre possibile attuare economie di scala e portano innovazione in azienda attraverso l’inclusione di startup dinamiche”. Si tratta, secondo Liscia, di una strategia che i grandi player del settore attuano da tempo e che anche altre aziende adotteranno per restare competitive.

Le nuove tecnologie porteranno nuovi player nel settore
Il settore del turismo è oggi molto focalizzato a capire quali siano l’utilizzo reale e l’efficacia delle nuove applicazioni tecnologiche, conferma Francesca Benati, amministratore delegato di Amadeus Italia e delegata Netcomm al turismo. "L’adozione delle nuove tecnologie continuerà ad accelerare” afferma. “Nuovi modelli di business, nuove idee e nuovi processi offrono agli operatori del travel l’opportunità di creare esperienze personalizzate e fidelizzare i clienti. Le nuove tecnologie favoriranno anche la nascita di nuovi player e di nuovi intermediari: a vincere sarà chi continuerà a usare mezzi innovativi per tradurre le idee in soluzioni a valore aggiunto per i clienti".

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