L’identikit delle startup italiane: piccole per dimensioni e fatturato, concentrano il business nel settore B2B
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L’ecosistema delle startup italiane è composto principalmente da realtà che hanno sviluppato servizi e prodotti per il segmento del business-to-business. Fondate prevalentemente da adulti giovani (l'età media è 40 anni, sono imprese di dimensioni e fatturati ancora contenuti, ma con buone prospettive di crescita già a breve termine.

Il punto sulle imprese innovative lo fa La voce delle startup, la ricerca dell’associazione Italia Startup che ne traccia l’identikit monitorandone nel tempo l’evoluzione e lo sviluppo. L’indagine è stata condotta coinvolgendo 300 startup, e il macro dato emerso è che la maggioranza (87%) delle imprese innovative si rivolge al mercato B2B e B2B2C: solo uno sparuto 11% lavora nel segmento B2C.

Il fatturato sale ma la dimensione rimane local
Per quanto riguarda il fatturato, quasi tutte le startup (86%) sono attività imprenditoriali di recente formazione il cui fatturato è inferiore al milione di euro e con una consistente percentuale (43,2%) che non supera i 50mila euro. Le startup consolidate e con fatturato superiore al milione di euro non raggiungono il 13% del totale: le best performer, quelle cioè che vanno oltre i 5 milioni di euro, si fermano allo 0,9%. Le prospettive a breve termine sono però positive per tutte le startup: il 74% prevede infatti un aumento del giro d'affari nell’esercizio in corso e il 14% si aspetta una crescita addirittura del 50%. Le previsioni favorevoli non sono però legate a un’espansione internazionale: la percentuale di fatturato generata all’estero è pari a zero o inferiore al 10% per la maggioranza (72%) delle imprese intervistate.

Piccole per necessità
In merito alla dimensione, le startup nascono piccole per scelta, per essere cioè più snelle, ma lo rimangono per mancanza di budget da investire nelle risorse umane. Metà delle startup ha un organico composto da 3/9 persone e il 32% arriva solo a 3 collaboratori: solo il 2% ha uno staff di oltre 50 risorse. L’aumento di fatturato atteso nei prossimi mesi sarà investito anche per far crescere la dimensione delle aziende: il 41% delle startup aumenterà il numero dei dipendenti con percentuali che vanno dal +6% al +25%.

Chi è lo startupper italiano
Il profilo tipico indica che è giovane ma non giovanissimo, con esperienza nel settore in cui opera e altamente qualificato. Oltre il 66% dei fondatori di startup ha un’età compresa fra 25 e 44 anni e il 56% ha conseguito una laurea di secondo livello, un post laurea o un master.

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