I brand acceleratori di crescita aziendale: ecco i 100 che valgono di più nel 2017
A
È il mezzo che collega l’azienda al suo pubblico, una “piattaforma di comunicazione” attraverso cui l'azienda si racconta e si differenzia, e grazie alla quale i consumatori fanno esperienza dei suoi prodotti e servizi. E se la sua funzione originaria era quella di dare un’identità all’azienda, oggi il brand dà invece un’identità al consumatore, che lo utilizza proprio in virtù dell’universo valoriale che rappresenta e che lo rappresenta. Non stupisce quindi che il brand sia oggi per le aziende un potente catalizzatore di crescita economica, tanto che negli ultimi 10 anni il valore complessivo dei 100 maggiori brand a livello globale è aumentato del 54%, passando dai 1.214 miliardi di dollari del 2008 ai 1.872 miliardi del 2017, con un incremento del 4,2% solo nell’ultimo anno.

Come si calcola il valore di un brand
I numeri sono quelli che emergono dal report 100 Best Global Brands di Interbrand, che misura il valore economico dei brand in base a tre indicatori: la performance finanziaria dei prodotti o servizi caratterizzati da uno specifico brand, il ruolo che il brand gioca nella decisione d’acquisto dei consumatori e la capacità del brand di generare margini per l’azienda che lo detiene. In particolare, l’edizione di quest’anno si sofferma sul ruolo della tecnologia, sostenendo che i brand di maggior successo sono oggi quelli capaci di usare la tecnologia – a prescindere dal settore in cui operano – per offrire ai consumatori esperienze rilevanti e personalizzate.

Le 10 marche che dominano il mercato
A dominare la classifica sono anche quest’anno i brand tecnologici: benché rappresentino “solo” il 15% dei primi 100 del mondo, il loro valore complessivo è pari al 36% dell’intero ranking, con una crescita di valore dell’8,4% anno su anno. Apple, Google e Microsoft sono infatti i tre brand che valgono di più sul mercato: Apple vale 184 miliardi di dollari, Google 142 miliardi e Microsoft 80 miliardi. Al quarto posto c’è Coca-Cola, che nell’ultimo anno ha perso il 5% del suo valore e si attesta ora a 70 miliardi di dollari, mentre al quinto avanza Amazon, brand che vale quasi 65 miliardi di dollari e che in un anno è cresciuto del 29%. Il ranking prosegue con Samsung (56 miliardi), Toyota (50 miliardi) e Facebook, che incrementa il proprio valore di ben il 48% ed entra fra i primi dieci con 48 miliardi di dollari. Chiudono la top ten Mercedes-Benz, che vale 47,8 miliardi, e IBM con una valutazione di 46,8 miliardi.

Le 3 caratteristiche che accomunano i brand di maggior valore
I primi dieci brand detengono il 42% del valore totale della classifica, dice Interbrand, e sono accomunati da tre caratteristiche: mettono sempre al centro il consumatore, usano la tecnologia per creare esperienze di brand a valore aggiunto e sono capaci di una grande flessibilità, strategica e organizzativa, che permette loro di affrontare rapidamente i cambiamenti imposti dal mercato e continuare a crescere.

I settori e i brand che crescono di più
Oltre a quello tecnologico, i settori più rappresentati nella classifica delle 100 marche a maggior valore economico sono l’automotive (16 brand), i servizi finanziari (12 brand) e i beni di largo consumo (9 brand). A registrare il più elevato tasso di crescita sono i settori del retail, il cui valore aggregato sale del 19% – trainato da Amazon a +29% – dell’abbigliamento sportivo con un +10% (i due brand di punta sono Nike e Adidas) e della tecnologia (+8,4%). La logistica, con UPS, DHL e FedEx in pole position, guadagna il 6,5%, mentre il settore dei servizi finanziari, con brand come Goldman Sachs, Morgan Stanley, PayPal, Mastercard e JP Morgan che crescono a due cifre, incrementa del 5,8% il proprio valore aggregato. In termini di brand individuali, invece, il primato per il più alto tasso di crescita va a Facebook, che per il secondo anno consecutivo registra un incremento del valore del brand del 48%, Amazon (+29%), Adobe (+19%), Adidas (+17%)
e Starbucks (+16%).

Pochi brand italiani, ma c’è una new entry
L’Italia, nel ranking dei brand a maggior valore, ha un ruolo marginale: a rappresentarla sono Gucci (però di proprietà francese), al 51° posto con un valore di 9,9 miliardi di dollari, Ferrari, new entry in classifica all’88° posto con 4,8 miliardi, e Prada, che scende al 94° posto perdendo il 14% del proprio valore di brand, quest’anno pari a 4,7 miliardi di dollari. “La trasformazione che Gucci ha messo in atto negli ultimi due anni ha portato il brand verso una crescita considerevole in un settore in cui molti player si trovano ad affrontare difficili sfide” commenta Lidi Grimaldi, executive director dell’ufficio italiano di Interbrand. “Ferrari, brand del lusso automotive per antonomasia, quest’anno celebra il suo 70esimo compleanno e registra un aumento del valore di brand anche grazie a un forte incremento delle vendite. Prada invece, pur continuando a essere un riferimento a livello internazionale, fatica a tradurre la forza del proprio brand in risultati economici e perde posizioni”.

Commenta su Facebook

Altro su...

Aziende

Marketing