Le migliori pagine aziendali su LinkedIn secondo LinkedIn: 10 buoni esempi da cui prendere spunto
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Ha chiesto ai suoi 500 milioni di iscritti di segnalare le pagine aziendali che li hanno colpiti di più e poi ha valutato le “nomination” ricevute, stilando l’elenco delle migliori in base alla qualità di contenuti e immagini, a come vengono utilizzati per valorizzare al meglio il brand presso il pubblico di riferimento, ma anche in base alla capacità delle aziende di sfruttare le pagine per generare engagement e interagire attivamente con chi le visita.

La Best LinkedIn Company Pages 2017 che ne risulta, cioè la classifica delle migliori pagine aziendali su LinkedIn secondo LinkedIn stesso, è una collezione di buoni esempi su come le aziende dovrebbero gestire la propria presenza sul social professionale per sfruttarne appieno le potenzialità in termini di costruzione della reputazione, capacità attrattiva nei confronti nei migliori talenti, comunicazione dei valori di brand e condivisione di contenuti professionali.

Ecco le 10 migliori pagine selezionate da LinkedIn e i 10 suggerimenti che ne derivano su come ogni azienda può ottimizzare la propria.

1. Essere utili al proprio pubblico
Al primo posto con la migliore pagina in assoluto c’è Hays, multinazionale della ricerca e selezione con 1,8 milioni di follower. Punti di forza della pagina, secondo LinkedIn, sono gli aggiornamenti con contenuti di qualità ma soprattutto i consigli che Hays offre regolarmente a chi cerca lavoro. L’azienda dimostra così di conoscere il proprio target e di avere reso la propria pagina uno strumento utile per chi la visita.

2. La forza delle immagini
Seconda in classifica è Schneider Electric, azienda francese con 963mila follower su LinkedIn e una pagina caratterizzata da immagini originali (cioè non di stock) di alta qualità, accattivanti e pertinenti al messaggio. LinkedIn sottolinea l’importanza dei contenuti visivi, specificando che coinvolgere i dipendenti nella loro creazione, per esempio pubblicando foto scattate da loro, incrementa la diffusione dei post e l’engagement sulla pagina.

3. L'azienda raccontata dai dipendenti
In terza posizione c’è Nike (1,2 milioni di follower), che popola la propria pagina LinkedIn con contenuti prodotti anche dai suoi dipendenti. Dare voce e spazio a chi lavora in azienda affinché condivida la propria esperienza sul social, spiega LinkedIn, è un ottimo modo per raccontare la “reale” cultura aziendale a chi visita la pagina e per attrarre nuovi talenti.

4. Differenziare presenza e contenuti
Al quarto posto la multinazionale dell’hi-tech Cisco (1,5 milioni di follower), che ha saputo differenziare la propria presenza su LinkedIn creando una pagina per ognuna delle proprie divisioni. Creare piattaforme differenziate per i diversi aspetti del business è importante, dice LinkedIn, per poter veicolare su ognuna i messaggi più rilevanti per il target specifico.

5. Cominciare la conversazione
Quinta DXC Technology, azienda americana dell’IT nata dalla fusione fra Computer Sciences Corporation e Hewlett Packard Enterprise. Con 543mila follower, la pagina si caratterizza per le domande che pone ai propri utenti con l’obiettivo di generare interazione e per le risposte e i commenti che non manca mai di fornire. Cominciare la conversazione, mantenerla attiva e monitorare gli interventi, anche cancellando quelli inappropriati è la best practice secondo LinkedIn.

6. Le buone notizie hanno un effetto motivazionale
In sesta posizione troviamo Teleperformance India, filiale dell’azienda francese specializzata nei servizi di contact center. I follower sono “solo” 17mila, ma la pagina si distingue per i post dedicati a raccontare e celebrare i successi dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dare visibilità alle notizie positive, condividere i risultati e postare contenuti esclusivi sull’attività dell’azienda contribuisce ad arricchire il patrimonio reputazionale dell’azienda, con una valenza motivazionale per i dipendenti e attrattiva nei confronti dei talenti esterni.

7. Il vantaggio delle call to action
Al settimo posto la brasiliana Hotmart, piattaforma di e-learning per la commercializzazione di prodotti digitali che su LinkedIn ha 23mila follower. Punto di forza della sua pagina sono le call to action, contenute in quasi tutti i post. Gli aggiornamenti di pagina che contengono link (come quelli che seguono le call to action), spiega LinkedIn, generano un numero di interazioni degli utenti superiore fino al 45% rispetto ai post senza link.

8. Visibilità a eventi e conferenze
Ottavo il colosso americano dell’information technology HP: con 2,5 milioni di follower, la pagina LinkedIn viene utilizzata come strumento per promuovere al pubblico degli utenti gli eventi, le conferenze e i webinar organizzati dall’azienda. Un ottimo modo, sostiene LinkedIn, non solo per comunicare le attività dell’azienda sul fronte eventi, ma anche per generare adesioni e iscrizioni.

9. I video aumentano il tasso di condivisioni
Al nono posto un’azienda italiana con 18mila follower su LinkedIn: si tratta di Biesse Group, gruppo che produce macchinari per la lavorazione di legno, vetro, plastica e metalli. Entra nella top ten per l’utilizzo “virtuoso” dei video di YouTube sulla propria pagina per stimolare la condivisione dei post. I video vengono visualizzati direttamente nel feed della pagina (LinkedIn li ha introdotti solo di recente), e come è noto moltiplicano condivisioni e interazioni.

10. Contenuti di terzi in linea con la mission
Infine Woolworths, gruppo australiano della grande distribuzione con 67mila follower. La sua pagina LinkedIn si caratterizza per la condivisione di contenuti di terzi che rafforzano vision e valori dell’azienda. Pubblicare i contenuti di altri, quando pertinenti e rilevanti per la propria audience, è secondo LinkedIn un modo intelligente per guadagnare autorevolezza nel proprio settore professionale.

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