Aumentano i costi di meeting ed eventi: trend e incrementi attesi per il 2018
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Per meeting ed eventi, il 2017 si sta rivelando a livello globale un anno di incremento dei costi per partecipante: l’aumento più consistente si registra nell’area Asia-Pacifico, dove è pari al 5%, ma al secondo posto c’è l’Europa con il 4%. E il trend dei rincari proseguirà anche nel 2018, soprattutto come conseguenza degli incrementi attesi del 3,7% nelle tariffe alberghiere e del 3,5% in quelle aeree.

I numeri sono contenuti nel report Meetings and Events Future Trends 2018 appena pubblicato da CWT Meetings & Events (la divisione di Carlson Wagonlit Travel dedicata agli eventi) dove si evidenziano le previsioni di costo e le principali tendenze del settore nelle diverse aree del mondo.

La fine del pacchetto meeting: gli alberghi disaggregano i costi
I dati aggregati per Europa, Medio Oriente e Africa indicano che mentre l’economia resta stabile, i costi stanno aumentando sensibilimente. Il mercato alberghiero dell’area non mostra una forte pressione sull’offerta, come accade invece in America, e sempre più spesso gli hotel disaggregano i costi: dalle tariffe negoziate ci si sta spostando ai massimali di spesa e dalle tariffe giornaliere per partecipante alle tariffe relative a camera, food and beverage, servizi audio-video e così via.

Il fattore sicurezza in Europa
In tema di destinazioni, il fattore sicurezza sta avendo un impatto rilevante nella scelta delle aziende a livello EMEA: alcuni paesi non vengono più presi in considerazione e anche città come Barcellona, Berlino, Londra, Manchester e Parigi hanno sofferto, seppure sul breve termine, le ripercussioni degli attacchi terroristici subiti.

Le destinazioni europee emergenti
Germania e Regno Unito rimangono comunque fra le destinazioni favorite per meeting ed eventi, cui si affiancano Italia e Portogallo, sempre più apprezzate in virtù delle tariffe equilibrate che vi vengono proposte. In Europa, il report segnala come destinazioni emergenti, soprattutto per i viaggi incentive, città come Bordeaux, Tolosa e Palma di Maiorca, favorite dalla costruzione di nuove strutture e servizi, dai buoni collegamenti già esistenti o in via di sviluppo e dai prezzi convenienti.

L’incognita Brexit
La Brexit potrebbe rappresentare un elemento di grande cambiamento in Europa. A oggi, la conseguenza più significativa è stato l’aumento dei flussi verso il Regno Unito grazie alla perdita di valore della sterlina. Tuttavia, è troppo presto per definirne l’impatto effettivo: il quadro si avrà entro il 2019, quando il Regno Unito dovrebbe lasciare formalmente l’Unione Europea.

I trend di costo sul mercato americano
In Nord America il costo giornaliero per partecipante è aumentato quest’anno del 3% – pur in presenza di una crescita dell’offerta leggermente superiore alla domanda – e la previsione è che negli Stati Uniti in particolare i prezzi di hotel e trasporti aerei aumenteranno del 2,5% nel 2018. In Usa è inoltre in aumento il turismo leisure interno ed è quindi possibile, segnala il report, che nei periodi di picco hotel e resort limiteranno gli allotment di camere per meeting ed eventi.

In Cina cresce esponenzialmente l’offerta alberghiera
Trend di rincari anche in Asia-Pacifico, dove il costo per partecipante è aumentato quest’anno del 5% e dove le tariffe di voli e alberghi sono salite rispettivamente del 2,8% e 3,5%. Gli alberghi sono le sedi per eventi preferite in parte dell’area e in particolare in Cina, dove nuove strutture vengono inaugurate ogni settimana. Nonostante l’aumento dell’offerta, il report prevede però che in Cina le tariffe continueranno ad aumentare a causa della forte domanda legata sia al business travel che al turismo leisure.

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