In Italia aumenta la disparità di genere nelle retribuzioni: ecco quanto guadagnano gli uomini più delle donne
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L’Italia perde posizioni sul fronte della parità di genere, a causa soprattutto del divario nelle opportunità economiche e nella retribuzione. In un solo anno il Belpaese ha perso infatti nove posizioni, scivolando dal 41° all’attuale 50° posto nella classifica del World Economic Forum sul “gender gap” in 144 paesi del mondo: ma mentre la disparità in ambiti quali salute, aspettativa di vita e livello di istruzione è quasi azzerata, quella che riguarda la retribuzione a parità di ruolo si è invece accentuata, tanto che per questo specifico indicatore l’Italia si posiziona al 127° posto nel mondo.

I tassi di occupazione e disoccupazione
A dirlo è il Gender Salary Gap Report 2017 elaborato da JobPricing, secondo il quale nonostante in Italia il numero di donne occupate stia crescendo (+6,5%), la popolazione lavorativa femminile è ancora percentualmente inferiore a quella maschile (i tassi di occupazione sono rispettivamente del 47,2% e del 65,5%), e la disoccupazione fra le donne è tuttora superiore (anche se di poco) a quella degli uomini (12,7% vs 11,3%).

La differenza di stipendio
JobPricing calcola che in Italia gli uomini percepiscono una retribuzione annua lorda media di 30.676 euro, a fronte dei 27.228 euro percepiti dalle donne. Gli uomini, cioè, guadagnano il 12,7% in più delle donne.

Il divario per inquadramento aziendale
Il confronto fra i diversi inquadramenti aziendali indica che il divario è più contenuto nelle retribuzioni degli impiegati, dove è pari all’11,7%, mentre è più elevato sia fra gli operai (12,9%) sia fra i dirigenti (12,2%). Lo scostamento meno rilevante si registra fra i quadri, categoria dove gli uomini guadagnano, a parità di ruolo, “solo” il 4,4% più delle donne.

I settori con il gap più marcato
L’indagine di JobPricing indica inoltre che le differenze di stipendio più significative (a sfavore delle donne) si registrano nel settore dei servizi in generale, e in quelli alla persona e finanziari in particolare, dove l’occupazione femminile è più diffusa; invece nei settori dell’edilizia e delle utilities, a prevalente componente di operai e dove la presenza femminile è molto ridotta, le donne guadagnano mediamente più degli uomini. Nei settori dell’hotellerie e della ristorazione il divario è del 7,9%, segnala JobPricing, mentre nelle agenzie e imprese turistiche è quasi nullo (0,6%).

Quanto pesa il titolo di studio
La differenza retributiva è inoltre meno marcata fra gli occupati che non hanno un titolo di studio universitario (circa l’80% della popolazione italiana). A livello complessivo nazionale, infatti, gli uomini laureati guadagnano il 35,3% in più delle donne con lo stesso grado di istruzione, rispetto a un divario medio fra i non laureati che è pari al 10,7%. Le differenze di retribuzione fra i laureati si spiegano, dice JobPricing, con l’aumento solo in anni recenti della quota di donne laureate, che hanno quindi meno anni di carriera professionale e non sono ancora giunte all’apice della loro curva retributiva.

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