LinkedIn introduce il formato video: eccone i possibili sviluppi per utenti e aziende
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Meglio tardi che mai. Pur con grande ritardo rispetto ad altri social, e dopo un mese di test in cui sembra che i video “di prova” siano stati condivisi sulla piattaforma 20 volte più di qualunque altro tipo di contenuto, LinkedIn ha annunciato che nelle prossime settimane gli utenti avranno la possibilità di pubblicare filmati, registrandoli direttamente tramite la nuova funzione "camera" della app mobile di LinkedIn oppure caricandone di pre-esistenti.

L’idea è gli iscritti al social professionale possano usare i video per arricchire il proprio profilo mostrando progetti realizzati, oppure raccontare i “dietro le quinte” del proprio lavoro, pubblicare tutorial, condividere gli speech più interessanti di convegni e conferenze. Benché i video caricabili possano essere lunghi fino a 10 minuti, LinkedIn ne consiglia una durata fra i 30 secondi e i 5 minuti. Come su Facebook e altri social, i video partiranno in automatico e senza audio, e chi li pubblica potrà accedere ai dati di visualizzazione, inclusi il ruolo e l’azienda di appartenenza degli utenti che vedono il video per più di 3 secondi.

In questa prima fase il servizio è disponibile soltanto per gli utenti individuali, ma presto, ha confermato LinkedIn alla stampa americana, potrà essere utilizzato anche dalle aziende e si aprirà alla pubblicità commerciale. Un ulteriore sviluppo, si dice già sul web, sarà probabilmente quello relativo ai video in diretta, che le aziende potranno sfruttare sia per la formazione professionale, sia – se sarà introdotta la funzione di video chat one-to-one – come strumento per i colloqui di lavoro da associare alle inserzioni per la ricerca di candidati.

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