Le fiere italiane generano il 50% dell’export del paese: al via l’accordo per sostenerne lo sviluppo su scala internazionale
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Nuove soluzioni finanziarie e assicurative per supportare gli enti fieristici italiani nel processo di internazionalizzazione, fornendo loro strumenti per sviluppare proprie manifestazioni all’estero e dare così alle imprese italiane un ulteriore veicolo di promozione sui mercati globali.

Questo l’oggetto dell’accordo che AEFI, l’associazione dei poli fieristici italiani, ha firmato con SACE e SIMEST, le società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzate in export e internazionalizzazione, per dare impulso a un comparto che origina un giro d’affari annuo di 60 miliardi di euro e il 50% delle esportazioni delle imprese italiane.

L’accordo è stato presentato la scorsa settimana presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: “Un sistema fieristico nazionale con una forte proiezione internazionale”, ha detto il sottosegretario Benedetto Della Vedova, “è essenziale per attrarre visitatori dall’estero e per dare supporto alla presenza del nostro sistema imprenditoriale nelle fiere di tutto il mondo. Proprio per dare slancio e concretezza a questa missione, questo accordo formalizza e struttura una collaborazione strategica tra la dimensione finanziaria e quella fieristica del nostro export”.

L’accordo, con durata annuale e rinnovabile, lancerà diverse attività dedicate agli associati AEFI, tra cui un tavolo di confronto per avviare nuove iniziative di internazionalizzazione, workshop e webinar di in-formazione per presentare le soluzioni SACE e SIMEST per crescere sui mercati globali, e prevede sinergie fra i tre soggetti per sostenere il settore fieristico e per affiancare le eccellenze italiane che vi partecipano.

“Grazie alle soluzioni finanziarie e assicurative studiate da SACE e SIMEST per AEFI” ha commentato il presidente dell’associazione Ettore Riello, “i nostri associati avranno un’ulteriore opportunità di sviluppo sui mercati stranieri. Le diverse risorse messe a disposizione porteranno alla crescita delle presenze dirette delle fiere italiane all’estero”.

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