Il rischio terrorismo influenza le scelte di viaggio e di partecipazione ai grandi eventi degli italiani
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Dal “metà e metà” del 2016 allo sbilanciamento verso il sentiment negativo di quest’anno: il rischio terrorismo oggi spaventa gli italiani e ne influenza le scelte di viaggio e di partecipazione a grandi eventi pubblici come concerti, spettacoli, partite.

Ad affermarlo è Reputation Manager, società di misurazione della reputazione online che è andata a sondare la “pancia” della Rete analizzando le conversazioni online degli italiani (1.600 commenti a post/articoli, blog, forum, portali di opinioni) per capire se e come i recenti attentati ne abbiano modificato comportamenti e abitudini.

Una prima analisi, condotta nel primo semestre 2016, aveva rilevato un sostanziale equilibrio fra chi dichiarava di non lasciarsi condizionare dall’allarme terrorismo (54%) e chi, al contrario, ne teneva conto (46%) nella pianificazione dei propri viaggi o della partecipazione agli eventi.

Il sentiment è cambiato nei primi sei mesi di quest’anno, con la percentuale di chi dichiara di lasciarsi influenzare dall’allerta terrorismo che è salita fino al 91%. In altre parole, 9 italiani su 10 temono nuovi attentati e sulla base di questo potrebbero modificare le proprie scelte. In particolare, il 67% dei contenuti analizzato era focalizzato sul tema del turismo e il restante 33% sugli eventi pubblici.

“Fatti come l’attacco durante il concerto di Ariana Grande a Manchester e l’intensificazione delle misure di sicurezza in occasione di eventi come il 60° anniversario dei Trattati di Roma hanno contribuito a creare un senso di insicurezza” commenta Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

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