Marketing e comunicazione fra le professioni meglio retribuite nelle aziende: quanto si guadagna fra disparità territoriali e generazionali
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È al quarto posto fra le funzioni aziendali meglio retribuite ed è un settore dove età ed esperienza fanno la differenza e dove esistono forti disparità di stipendio a livello territoriale, fra nord e sud Italia. La fotografia di quanto guadagna chi lavora nel comparto marketing e comunicazione, con l’aggiornamento sulle retribuzioni medie e l’analisi delle variabili, l’ha scattata un’indagine condotta da Spring (gruppo Adecco) in collaborazione con JobPricing e basata su 300mila profili retributivi italiani.

Le funzioni aziendali analizzate
L’indagine evidenzia che i quadri della famiglia professionale “marketing e comunicazione” percepiscono una retribuzione annua lorda pari a 54.420 euro. Cifra, questa, che ne fa la quarta funzione aziendale più pagata tra quelle analizzate (IT e web; amministrazione finanza e controllo; legale e compliance; produzione e qualità; marketing e comunicazione; risorse umane e organizzazione; acquisti e logistica; vendite e customer care).

Le retribuzioni per livello di inquadramento aziendale
Secondo il monitoraggio però il vantaggio retributivo è soprattutto a favore dei quadri, i cui compensi nel 2016 sono aumentati dell’1,6% rispetto all’anno precedente (a fronte di una media nazionale del +1,1%); chi lavora nel marketing e comunicazione con il livello di impiegato ha invece visto una flessione della retribuzione dello 0,4%, contro un incremento medio nazionale per la categioria dello 0,9%.

Le differenze regionali
Forti differenze retributive all’interno del composito mondo marketing e comunicazione si rilevano anche a livello regionale: per quanto riguarda i quadri, gli stipendi più alti sono erogati in Emilia Romagna (56.820 euro l’anno), mentre quelli più bassi si registrano in Sicilia (49.113 euro l’anno), con una differenza di circa  8.000 euro l’anno. Per gli impiegati invece la retribuzione più alta è in Lombardia (31.800 euro l’anno) e quella più bassa in Molise (26.452 euro l’anno), per un divario medio di compenso pari a 5.300 euro.

Quanto pesano gli anni di esperienza
Le rilevazioni indicano inoltre che età ed esperienza hanno un peso maggiore sugli stipendi degli impiegati: a livello nazionale, un impiegato che lavora nel settore marketing e comunicazione da oltre 5 anni arriva a percepire il 16,6% in più rispetto a un collega con lo stesso inquadramento ma meno di 2 anni di esperienza. Per i quadri il gap è significativamente inferiore e non supera il 4,3%.

Il divario generazionale
In termini di età, un impiegato 65enne può arrivare a una retribuzione superiore del 46,2% rispetto a un collega tra i 25 e i 34 anni, e anche in questo caso a livello di quadri il divario è di molto inferiore (17,7%). Un terzo parametro differenziante è la dimensione dell’azienda, dove di nuovo la variazione più significativa (34,1%) è nella retribuzione degli impiegati: 26mila euro in una micro impresa, più di 35mila in una grande azienda. Per i quadri, fra piccola e grande azienda la differenza di stipendio è solo del 13%.

Le figure più e meno retribuite
Fra le figure meglio pagate a livello quadri spiccano il “responsabile trade marketing”, che nella fascia alta può arrivare a un compenso di oltre 68mila euro lordi l’anno, e il “group brand manager”, con più di 66mila euro. Sempre in ambito quadri, la figura con la retribuzione più bassa risulta essere il “responsabile web & social media marketing”, che arriva a un massimo di 59mila euro. Tra gli impiegati sono i “brand manager” e i “product manager” a guadagnare di più, con massimi rispettivamente di quasi 45mila e quasi 43 mila euro. Il meno pagato è lo “specialista di business intelligence”, che al suo massimo può arrivare ai 38mila euro lordi l’anno.

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