Il turismo occupa 108 milioni di persone nel mondo: genera più lavoro dei settori auto, chimico e finanziario
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Quasi il doppio degli occupati rispetto al settore finanziario e quasi sette volte quelli del settore auto: il turismo è un potente generatore di posti di lavoro e attualmente sostiene, direttamente o indirettamente, un posto di lavoro su dieci nel mondo, contribuendo per il 10,2% al prodotto interno lordo dell’intero pianeta.

Ad affermarlo è il World Travel & Tourism Council (WTTC), che ha comparato il settore turistico con altri 8 comparti di simile respiro e portata, misurandone l’impatto in 27 paesi di 6 regioni del mondo. I risultati del monitoraggio indicano che travel e turismo impiegano direttamente 108 milioni di persone nel mondo (36 milioni solo in Europa), che salgono a 292 milioni se si tiene conto anche dei posti di lavoro indiretti e indotti. E sia che si consideri l’impatto occupazionale diretto che quello indiretto, il risultato non cambia: il turismo impiega più persone dei comparti automotive (16 milioni di occupati diretti), chimico (20 milioni), minerario (28 milioni), bancario (30 milioni) e finanziario (62 milioni).

E anche in termini di valore il turismo ha performance superiori a quelle degli altri settori: nel 2016, dice il WTTC, ha prodotto un Pil pari a 7.600 miliardi di dollari, a fronte dei 6.500 miliardi della chimica, dei 6.100 miliardi dell’automotive, dei 5.000 miliardi del minerario e dei 4.800 miliardi delle banche.

La previsione è che il turismo continuerà a crescere del 4% l’anno per almeno i prossimi 10 anni: un tasso di crescita, conclude il WTTC, molto più alto di quello dell’economia nel suo complesso (previsto intorno al 2,7% annuo) e di tutti gli altri settori considerati, fatta eccezione per banche e finanza.

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