Le fiere leva di internazionalizzazione: in Italia muovono 22 milioni di visitatori e generano business per 60 miliardi di euro
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Il comparto fieristico italiano è secondo in Europa dopo quello tedesco e quarto nel mondo per valore economico; le manifestazioni che si svolgono annualmente nei quartieri espositivi italiani sono circa mille, delle quali 200 hanno carattere internazionale, muovono 200mila espositori e 22 milioni di visitatori e producono, per le imprese che vi partecipano, un volume d’affari pari a 60 miliardi di euro. E per più dell’80% delle piccole e medie imprese italiane le fiere costituiscono l’unico canale di promozione internazionale, confermandosi leva strategica per l’internazionalizzazione, lo sviluppo degli scambi commerciali e la crescita del paese.

Questi i macro numeri diffusi in occasione della Giornata Mondiale delle Fiere, che si è svolta il 7 giugno a livello internazionale e che in Italia è stata celebrata con il convegno “Think Global, Act Local: il valore delle Fiere Italiane” organizzato a Roma dall’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (AEFI) per presentare le realtà territoriali italiane agli operatori stranieri, alle ambasciate e al grande pubblico.

“L’internazionalizzazione è un tema fondamentale per la nostra economia” ha dichiarato nel video messaggio introduttivo Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, “e per le nostre aziende ‘fare fiera’ oggi significa avere come obiettivo quello di andare all’estero e raggiungere nuovi mercati”.

“Le fiere”, ha ribadito il presidente AEFI Ettore Riello, “possono svolgere un ruolo fondamentale per rilanciare l’Italia e rappresentano una grande opportunità di crescita: una realtà vera, un volano per l’intero tessuto industriale del paese da inserire a pieno titolo tra le leve strategiche della politica industriale italiana, soprattutto nel momento in cui la Brexit e le politiche protezionistiche degli Usa rendono ancora più complesso il cammino del nostro Made in Italy”.

A sottolineare il legame tra fiere e attività turistica è stato Francesco Tapinassi, della Direzione generale turismo del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, mentre il sottosegretario Dorina Bianchi ha evidenziato che ”il turismo business, e in particolare quello delle fiere, dei congressi e degli eventi è un segmento strategico per l'Italia e riveste un ruolo di rilievo per la crescita del territorio. Per sostenere la ripresa di competitività del comparto la strada maestra è la collaborazione fra pubblico e privato. Il settore può consentire grandi opportunità di business e avere importanti ricadute economiche sugli altri settori coinvolti".

A livello globale, indica l'associazione internazionale del settore (UFI), il comparto fieristico coinvolge ogni anno 260 milioni di visitatori e 4,4 milioni di aziende espositrici, genera un volume d'affari di 98 miliardi di euro e impiega direttamente 680mila persone che, considerando l’indotto, arrivano a toccare quota 1,8 milioni.

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