Airbnb sorpassa tutti: il sito di home sharing è il più consultato nel settore ospitalità con 106,9 milioni di visite in 3 mesi
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Ha sorpassato catene alberghiere, agenzie online e metamotori di ricerca: il sito di Airbnb è oggi in assoluto quello più consultato nel settore dell’ospitalità, con 106,9 milioni di visite nel solo primo trimestre 2017, cifra peraltro in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo 2016.

Lo riferisce eMarketer riportando le stime di traffico internet elaborate da SimilarWeb per i siti dei maggiori operatori dell’accommodation: secondo i dati, il secondo posto dopo Airbnb va a Booking.com, che nei primi tre mesi dell’anno ha registrato 92,5 milioni di visite sul proprio sito, e il terzo a Hotels.com con 72,6 milioni di accessi.

La prima catena alberghiera – che si posiziona quarta per traffico web – è Marriott, con 63,2 milioni di visite e un decremento dell’8%; seguono Hilton (48 milioni di accessi, il 6% meno dell’anno scorso), Vrbo.com, sito americano di home sharing che ha registrato 42,3 milioni di visite, InterContinental con 29,1 milioni (e un calo del 15%), e HomeAway, altro portale di home sharing che ha raggiunto i 26,4 milioni di accessi in tre mesi e una crescita del 20%. Chiudono il ranking dei primi 10 il sito di Trivago, in flessione dell’8% con 26,1 milioni di visite, e quello di Choice Hotels, che scende del 18% e totalizza 22,7 milioni di accessi.

Secondo le rilevazioni, lo zoccolo duro degli utenti Airbnb sono soprattutto i Millennial, che i dati relativi a giugno 2016 hanno indicato rappresentare il 66% degli utenti della app del portale di home sharing. E in virtù delle numerose innovazioni apportate all’offerta – la possibilità di prenotare “esperienze di viaggio” oltre che case, e il nuovo approccio al mercato dei viaggi d’affari con la selezione di alloggi “business travel ready”, all’azienda Airbnb è oggi attribuito un valore di 31 miliardi di dollari.

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