Aziende attente al benessere dei dipendenti, ma ancora non sfruttano il fenomeno bleisure come strumento di welfare
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Le aziende sono sempre più consapevoli di come l’attenzione al benessere dei dipendenti sia una leva per aumentarne la produttività, ma ancora non colgono l'opportunità di fare del fenomeno del bleisure (cioè il viaggio business cui si aggiungono momenti o elementi leisure) uno strumento di welfare.

Lo scenario emerge da Verso un nuovo welfare aziendale: dal benessere al bleisure, la ricerca realizzata da Club Med in collaborazione con l’Associazione Direttori Risorse Umane per indagare come il bleisure possa essere inserito nelle politiche di welfare aziendale e che identifica come bleisure "un evento con attività business e leisure che prevede la presenza dei familiari e l’estensione post evento del soggiorno".

L'indagine, che ha coinvolto un centinaio di direttori delle risorse umane di imprese medio-grandi nazionali e multinazionali, rivela che l’80% delle aziende è attento al benessere e alla crescita personale dei propri dipendenti e che l’84%, pensa che organizzare eventi per i propri dipendenti possa essere considerata un’attività che integra il programma di welfare aziendale. Tuttavia, mentre il bleisure sta cambiando le abitudini dei viaggiatori business, che approfittano del viaggio di lavoro per concedersi anche una vacanza, solo il 30% dei responsabili delle risorse umane dichiara di conoscere questo trend, e solo il 37% è consapevole che i dipendenti aggiungono qualche giorno extra ai viaggi business aziendali trasformandoli in viaggi bleisure.

E nonostante il valore riconosciuto agli eventi organizzati per i dipendenti, le aziende devono fare ancora molta strada per comprendere i benefici del fenomeno bleisure. Soltanto il 40% circa dei responsabili delle risorse umane ritiene per esempio che l’organizzazione di viaggi di incentivazione (che per loro natura uniscono lavoro e leisure) possa migliorare la produttività e l’efficienza, ottimizzando il tempo-lavoro, e solo il 20% li ha realizzati, e anche in questi casi si tratta più che altro di trasferte di un paio di giorni in destinazioni a breve e medio raggio. Gli incentive veri e propri sono pochi probabilmente anche anche perchè il 70% delle aziende non sa di poter fruire di agevolazioni fiscali se il viaggio include attività di business e formazione in spazi dedicati.

Per quanto riguarda invece la possibilità di "rendere bleisure" un evento aziendale estendendone la partecipazione a familiari e accompagnatori, quasi la metà degli intervistati, il 43%, considera valutabile questa ipotesi ma nessuno l’ha sinora messa in pratica.

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