Bilancia turistica italiana in attivo di 13,8 miliardi di euro, la spesa dei visitatori internazionali si concentra in 5 regioni
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Il turismo internazionale fa bene alle tasche del turismo italiano. Lo scorso anno i visitatori internazionali, leisure e business, hanno speso in Italia 36,5 miliardi di euro, mentre gli italiani che hanno viaggiato nel mondo hanno speso 22,5 miliardi di euro. Nel 2016, dunque, la bilancia dei pagamenti turistica è stata in attivo, con un saldo netto di 13,8 miliardi che segna un +2,1% rispetto ai 13,5 miliardi del 2015.

I dati, che emergono dalla ricerca campionaria condotta alle frontiere da Banca d’Italia, sono stati presentati venrdì scorso durante il convegno L’Italia e il turismo internazionale organizzato a Venezia dal Ciset insieme all’Università Ca' Foscari.

Il turismo internazionale, dice inoltre la ricerca, ha generato un valore aggiunto (cioè effetti indiretti e indotti) di 38,5 miliardi di euro e un incremento di ricchezza pari a quasi il +2% reale, a fronte di un aumento del Pil nazionale attestatosi soltanto al +0,9%. Il ruolo trainante dell'incoming turistico per l’economia del paese è dimostrato anche dal fatto che la percentuale di crescita delle sue entrate, +2,3%, ha superato quella dell’export, ferma a +1,2%.

L'afflusso di entrate valutarie turistiche dall'estero non coinvolge però tutto il paese e rimane ancora concentrato in 5 regioni: Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna si portano a casa insieme il 67,5% della spesa dei turisti internazionali e il 63% del valore aggiunto turistico. Nonostante una contrazione del 9,5%, Roma si conferma la provincia con le maggiori entrate, pari a 5,6 miliardi di euro. La provincia con l’incremento più consistente, del 19,1%, è stata invece Verona, dove la spesa degli stranieri è arrivata a 1,4 miliardi; la meno performante, con un incremento dell'1,7%, è stata Venezia, dove però la spesa complessiva degli stranieri ha raggiunto i 3,1 miliardi.

I dati indicano che ad aver aumentato la spesa turistica in Italia sono stati sia i paesi dell’Unione Europea (+1,9%) sia i paesi extra-UE (+2,7%). Il paese che alimenta maggiormente le entrate per turismo in Italia è la Germania che, con un aumento del 4,5% rispetto al 2015, arriva a coprire il 16% del totale. In crescita anche i flussi di spesa dalla Francia (+2,8%) e dagli USA (+5,9%), mentre si sono lievemente ridotti quelli dal Regno Unito.

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