Viaggi d’affari: cala il costo dei biglietti aerei, le aziende italiane aumentano le trasferte verso gli Stati Uniti
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Biglietti aerei sempre meno cari. È questo uno dei dati che emerge dalla ricerca realizzata da Uvet sui trend dei viaggi d’affari. Le cifre parlano chiaro: l’ultimo semestre del 2016 ha visto una riduzione dell’8% del costo medio del biglietto aereo. E nei primi mesi dell’anno in corso la tendenza non cambia: la flessione registrata nel periodo gennaio-marzo 2017 è infatti pari a 3 punti percentuali, sopratutto a causa della riduzione del costo delle trasferte nazionali.

Scendendo nel dettaglio, riporta TTGitalia.com, bisogna segnalare che la spesa per i voli nelle trasferte intercontinentali è invece aumentata di 2 punti percentuali. Sul fronte delle destinazioni il Nord America si è piazzato nel 2016 in cima alle preferenze delle aziende italiane, con oltre un terzo del traffico. La principale destinazione europea è invece Parigi, mentre Milano conquista il primato nazionale.

La Business Travel Survey di Uvet ha introdotto inoltre un “nuovo” modello predittivo dei viaggi d’affari, sviluppato in collaborazione con Voices from the Blogs, spin off dell’Università degli Studi di Milano specializzata nell’analisi dei big data: le ricerche condotte hanno rilevato che l’andamento macro economico negli Stati Uniti anticipa di tre trimestri la variazione dei viaggi d’affari verso gli Stati Uniti stessi. Questo risultato ha permesso di prevedere, per il secondo trimestre 2017, un incremento dei viaggi d’affari verso gli Usa del 16% rispetto allo stesso periodo del 2016.

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