Meeting e incentive: i budget ridotti sfumano i confini tra i format, convergono anche i ruoli di planning
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I viaggi di incentivazione hanno sempre più spesso una componente meeting: la linea di confine tra i due ambiti sta sfumando, perché la congiuntura economica impone sia agli incentive planner che ai meeting planner di ottimizzare i costi, ancor più che in passato.

Secondo l'indagine The convergence of incentive travel and meeting planning activities condotta da SITE International Foundation e MPI Foundation, le divisioni di ricerca della Society of Incentive Travel Executives e di Meeting Professionals International, le cause principali della “convergenza” tra meeting e incentive sono i budget ridotti (52% delle risposte), ma anche la preoccupazione per come tali attività sono percepite dall'opinione pubblica, che in tempi di crisi si aspetta dalle aziende rigore e sobrietà (47% delle risposte).

Più di un terzo (il 37%) dei planner intervistati, sia di viaggi incentive sia di meeting, hanno affermato che il loro coinvolgimento personale nell'altro campo è aumentato, e la metà (49%) ha inoltre affermato che la convergenza di responsabilità ha influito sulla scelta delle destinazioni per gli eventi. Il 23% dei planner ha inoltre dichiarato che, insieme alla convergenza dei ruoli, si sta anche assistendo a un cambiamento di chi ha la responsabilità di decidere se organizzare un evento e di acquistarne i servizi.

La maggior parte dei planner (61%), infine, ritiene che la componente meeting inserita nei viaggi incentive aumenterà nel 2012: l'aspetto della pianificazione più toccato dalla convergenza dei due format è, naturalmente, quello della progettazione del programma dell'evento.

Il risultato, è comunque l'opinione prevalente dei planner, è che l'evento composto di una parte meeting all'interno del viaggio di incentivazione vada a tutto vantaggio dell'efficaca e dell'ottimizzazione, in termini di programma, di acquisto di servizi e di misurazione dei risultati.

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