Le piccole e medie imprese italiane positive su crescita e internazionalizzazione, il 63% prevede un trienno di fatturati in aumento
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L’incertezza politica ed economica preoccupa, certo, ma non scalfisce più di tanto l’ottimismo delle piccole e medie imprese italiane, fiduciose di avere avviato le giuste strategie per garantire un futuro di crescita al proprio business. Il sentiment positivo che prevale fra le PMI nostrane, spina dorsale dell’economia nazionale, è stato rilevato dallo studio di American Express Global SME Pulse, condotto attraverso interviste a 3.200 manager e capi azienda in 15 paesi. L’ottimismo, dice come prima cosa lo studio, è condiviso a livello globale: fra tutte le PMI intervistate nei paesi oggetto di indagine, ben il 58% si attende per i prossimi dodici mesi una significativa crescita del fatturato.

Le imprese italiane, in particolare, hanno fiducia nella propria capacità di far crescere fatturato e redditività: sul fronte del fatturato, il 49% si aspetta una crescita di almeno 4 punti percentuale nei prossimi 12 mesi, mentre un ulteriore 14% stima che l’incremento sarà almeno dell’8%. Previsioni simili in termini di aumento della redditività, laddove di nuovo il 49% degli intervistati prevede che l’utile netto salirà di almeno il 4% all’anno per i prossimi tre anni, mentre un ulteriore 19% prevede che la crescita sarà superiore all’8%.

Gli scenari economici, nazionale e internazionale, preoccupano solo moderatamente le imprese italiane, per i due terzi positive sulle prospettive dei mercati e negative solo nella misura del 19% degli intervistati. Le principali aree di criticità sono, secondo gli intervistati, i cambiamenti regolatori in arrivo e l’incertezza espressa dai mercati europei destinazione delle loro esportazioni.

Per incrementare fatturati e utili le PMI italiane si concentrano su crescita ed espansione: il 40% indica come obiettivo prioritario per i prossimi tre anni la crescita della propria quota di mercato, e il 34% vede come chiave per lo sviluppo futuro la possibilità di crescere in nuovi segmenti del proprio mercato domestico. Il 31% delle imprese punta invece sull’export, avendo identificato nell’ingresso in nuovi mercati internazionali, più semplici da penetrare oggi anche solo rispetto a tre anni fa, la strategia per migliorare le proprie performance finanziarie nel prossimo triennio. E la fiducia delle PMI italiane in merito alle esportazioni si riflette nelle loro proiezioni di fatturato: quello delle imprese che generano il 50% dei propri ricavi attraverso l’export crescerà significativamente – dal 19% di oggi al 32% – nei prossimi tre anni.

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