L’Italia del digitale non cresce: il paese è fermo al 25° posto in Europa per uso di internet nell’economia e nella società
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Sono passati 5 anni dal lancio del piano di iniziative dell’Agenda Digitale ma l’Italia, sul fronte del digitale, non cresce e continua a essere in ritardo rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea, con performance da quart’ultimo posto che la collocano al livello delle economie emergenti. A indicare il deficit è il Digital Economy and Society Index elaborato dall'Unione Europea, che analizza le prestazioni digitali dei 28 stati membri in 5 ambiti: la connettività, il capitale umano (cioè la diffusione delle competenze digitali), l'uso di internet, la digitalizzazione delle imprese e i servizi pubblici digitali.

I paesi d’Europa più e meno digitalizzati
L’indice rileva che il paese europeo più digitalizzato è la Danimarca, seguita da Finlandia e Svezia. Con un indice di digitalizzazione attorno al 70%, i tre paesi scandinavi sono best performer anche a livello mondiale, superando anche Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. Nella parte centrale del ranking ci sono Lussemburgo, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Estonia e Austria, mentre è necessario spostarsi in quella finale per trovare l’Italia. Con un indice di digitalizzazione del 40% l’Italia è ferma al 25° posto (lo stesso dello scorso anno) preceduta dall’Ungheria e seguita soltanto da Grecia, Bulgaria e Romania: quest’ultima chiude la classifica con un divario di ben 37 punti con la Danimarca.

Il gap degli italiani
L’Italia è sotto la media europea in tutte le voci analizzate. In tema di connettività, l’indice rileva che ad avere sottoscritto un abbonamento per internet a banda larga è solo il 12% degli italiani, contro il 37% della media europea. Note dolenti anche sul fronte del capitale umano: ad avere accesso a internet è il 67% degli italiani (ma il 79% degli europei) e su mille persone i laureati in discipline scientifiche in Italia sono 14, mentre la media europea è di 19. Il ritardo digitale dipende anche da una ancora debole fiducia nel mezzo: l’Italia è il penultimo paese in Europa per uso di internet quale strumento con cui fare acquisti, comunicare, divertirsi e informarsi.

Ancora poco diffusi e-commerce e e-government
Per quanto riguarda le aziende, il loro rapporto con la digitalizzazione è ambivalente. Il 30% delle imprese italiane, percentuale di molto superiore alla media europea del 18%, utilizza la fatturazione elettronica, ma solo il 7% – contro il 17% europeo – è attivo nell’e-commerce e vende anche online. Infine i servizi pubblici digitali, dove l’Italia perde punti e passa dal 17° posto dell’anno scorso all’attuale 21°. A relazionarsi con la pubblica amministrazione utilizzando le piattaforme digitali è infatti solo il 16% degli italiani connessi a internet, la metà rispetto alla media europea.

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