Le aziende italiane aumentano del 4% la spesa in PR, gli eventi fra i canali più utilizzati per le attività di comunicazione
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Dopo alcuni anni di stabilità, le aziende italiane ritornano a investire in pubbliche relazioni: nel 2017 vi spenderanno il 4% in più rispetto all’anno scorso, utilizzando per le attività soprattutto i canali intenet, stampa ed eventi. Ad affermarlo è la ricerca che Nielsen ha condotto per conto di Assorel, l’associazione delle imprese di relazioni pubbliche, intervistando un campione di 300 aziende medio-grandi che affidano le proprie attività di PR a imprese di servizi integrati di comunicazione.

Dall’indagine emerge che l’investimento medio annuo in PR delle aziende italiane è di 250mila euro, pari a circa un quarto del budget complessivo dedicato alla comunicazione, e che i canali su cui spendono di più sono internet (92%), stampa (77%) ed eventi (67%). Le aspettative sulle attività di PR sono però piuttosto elevate: per valutarle positivamente la maggior parte delle imprese deve infatti riscontrare un ritorno sull’investimento di almeno il 25%. E il 66% se ne dichiara soddisfatto, sottolineando che le PR hanno valorizzato l’azienda e raggiunto gli obiettivi.

Dagli investimenti alla scelta delle agenzie: nel partner di comunicazione le aziende ricercano soprattutto affidabilità, capacità di proporre servizi dedicati e proattività, mentre tariffe e notorietà sembrano essere poco rilevanti. La ricerca sottolinea inoltre che il 35% delle aziende evidenzia un’esigenza di forte innovazione nella comunicazione e che in generale l’intero campione ha rivelato una forte propensione all’uso del canale internet: per le agenzie ciò significa che il lavoro si orienta sempre più su social media, motori di ricerca, video advertising, display, directories e microinserzioni.

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