Facebook, un anno di “reazioni” ai post: 300 miliardi gli emoji usati, il più cliccato è stato “love”
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Le faccine sono comparse per la prima volta il 24 febbraio dell’anno scorso, e da allora sono state usate ben 300 miliardi di volte dagli oltre 1,8 miliardi di utenti Facebook per “reagire” a post e contenuti pubblicati sulla piattaforma.

Gli emoji, detti appunto “reactions”, sono stati introdotti da Facebook proprio per ampliare la gamma di emozioni che le persone possono esprimere – affetto, risate, tristezza, rabbia o stupore – in aggiunta al più semplice “like” che del social in blu è il marchio di fabbrica.

Al successo – prevedibile – delle reactions, immediatamente comprensibili in tutti i paesi e in tutte le culture, si aggiunge ora un dato interessante: l’emoji più utilizzato in questo anno è stato “love”, il cuoricino che ha registrato più della metà dei 300 miliardi di clic, a conferma che in generale le persone tendono a esprimere emozioni positive.

L'Italia non rientra però nella lista dei paesi più "emotivamente espressivi": a usare di più le reactions sono stati infatti Messico, Cile, Suriname, Grecia e Paraguay. Gli Stati Uniti sono all'ottavo posto, e nessun paese europeo oltre alla Grecia figura una top ten dominata dai paesi latinoamericani.

Più prosaicamente, l’esperimento è stato un successo per Facebook, che grazie alle reactions è in grado di profilare ancora meglio gli utenti, con dati più precisi su cosa piace, non piace, commuove o sorprende, e di offrire alle aziende una targetizzazione sempre più mirata per i loro post sponsorizzati o annunci pubblicitari.

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