Privacy online: gli italiani sono gli europei più disposti a condividere con le aziende dati personali in cambio di vantaggi e servizi
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Anche la privacy ha un prezzo e può essere comprata. Nonostante gli utenti del web siano sempre più attenti a proteggere i propri dati aumentano i consumatori che sono disposti a condividere informazioni personali con aziende e rivenditori a fronte di vantaggi immediati, quali promozioni commerciali o un'esperienza di acquisto più rapida e personalizzata.

Secondo l’indagine compiuta da GFK coinvolgendo oltre 22mila persone di 17 paesi del mondo, è favorevole a comunicare i propri dati il 27% dei consumatori, percentuale che supera nettamente il 19% di chi è contrario. La propensione a rinunciare alla privacy in cambio di sconti e servizi presenta però differenze rilevanti tra i singoli paesi.

I più disposti a farsi conoscere dalle aziende sono i cinesi, che nel 38% dei csi condividono informazioni personali senza problemi. Altri paesi dove la percentuale di favorevoli alla cessione dei dati è più alta della media sono il Messico (30%) e la Russia (29%). I più gelosi della privacy online sono i tedeschi: la percentuale dei contrari alla condivisione dei dati arriva ben al 40%, più del doppio della media mondiale. Molto contrari sono anche francesi (37%), brasiliani (34%), canadesi (31%) e olandesi (30%).

L'Europa in generale è piuttosto riluttante a dare informazioni personali alle aziende, e anche Belgio, Regno Unito e Spagna seguono il medesimo trend con una percentuale di contrari che sfiora il 30%, ben superiore alle media globale del 19%.

In controtendenza rispetto all'Europa è l’Italia, dove la percentuale di chi è disposto a comunicare i propri dati in cambio di benefici arriva al 28% superando la media gloale, mentre quella dei contrari si limita al 19%, in linea con il resto del mondo.

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