Il travel si vende sul web: entro il 2022 il mercato online varrà più di mille miliardi di dollari
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Nei prossimi 5 anni il volume delle transazioni online per acquistare prodotti e servizi di viaggio aumenterà dell’11%, arrivando a toccare i 1.091 miliardi di dollari a livello globale. La percentuale maggiore del fatturato online rimarrà in capo ai fornitori diretti (compagnie aeere, alberghi etc, che oggi gestiscono il 57% del transato online), ma aumenterà la quota delle OTA (le agenzie di viaggio online), che con offerte sempre più attrattive per i consumatori espanderanno ulteriormente il proprio reach di mercato.

La previsione è contenuta in un report di Allied Market Research dove si dice, fra l’altro, che se oggi è il Nord America a dominare il mercato dell’online travel, la crescita maggiore da qui al 2022 arriverà dal mercato asiatico e in particolare dall’India, dove si prevede un incremento dei volumi di transato del 18,5%.

Il boom del canale digitale per la vendita di prodotti e servizi travel, dice il report, è dovuto a tre fattori principali: la crescente diffusione di internet in tutto il pianeta, l’aumento del reddito medio nei paesi emergenti e la facilità di comparazione di offerte e tariffe. Attualmente, a livello globale, gli acquisti di travel da dispositivi mobili costituiscono il 28% del totale, ma la percentuale è destinata ad aumentre considerevolmente alla luce della sempre più capillare diffusione degli smartphone e della fiducia dei consumatori nella sicurezza dei pagamenti da mobile.

Il comparto dei voli aerei manterrà la quota maggiore degli acquisti online, grazie al costante incremento dei collegamenti anche verso le destinazioni di seconda o terza fascia di tutto il mondo e alla crescita dei vettori low cost; un importante aumento di vendite online è previsto anche per la biglietteria ferroviaria.

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