Le 50 aziende più innovative dell'anno: ecco cosa le distingue da tutte le altre
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Un’azienda innovativa è un’azienda che crea valore, per se stessa e per i propri clienti, portando sul mercato nuovi prodotti e nuovi modelli di business. In un mercato globalizzato come quello attuale, innovare è l’imperativo della competitività: chi non innova resta indietro. E dalla classifica delle 50 aziende più innovative del 2016 stilata da Boston Consulting Group è evidente come oggi il fattore innovazione sia strettamente legato alla rivoluzione digitale: sono innovative quelle aziende – non soltanto del settore tech, ma anche di settori tradizionali – che sanno identificare e utilizzare nuove tecnologie per creare nuovi prodotti, migliorare quelli esistenti, ottimizzare il modo in cui li portano sul mercato o anche riorganizzarsi per essere più efficienti.

L’innovazione è globale, il primato è americano
Boston Consulting Group ha prodotto il report The Most Innovative Companies 2016 basandosi su parametri finanziari, ma soprattutto sulle opinioni di 1.500 top manager di aziende di tutto il mondo. Ne risulta una lista di brand di provenienza globale: delle 50 aziende incluse nella classifica 34 hanno sede negli Stati Uniti, 10 in Europa e 6 in Asia. E l’aspetto più interessante dello studio non sono tanto i nomi di queste aziende, quanto piuttosto ciò che le accomuna, cioè l’essenza stessa dell’innovazione.

La capacità di trovare il nuovo
Secondo il report la prima caratteristica che accomuna le aziende innovative è la capacità di trovare nuove tecnologie capaci di migliorare i modelli di business e di prodotto. La capacità è quella di distinguere le novità di valore da quelle senza potenziale, ma anche di trovare nuove applicazioni delle tecnologie esistenti. La seconda è la capacità di trovare nuove idee, anche provenienti dalll’esterno: gli innovatori di maggiore successo sono quelli che sanno bilanciare strategicamente l’innovazione che arriva dall'interno con quella che arriva da fuori, sconfiggendo la mentalità del “non l’abbiamo inventato noi (e quindi non lo vogliamo)”, fatale in un contesto come quello odierno, dove a vincere è chi trasforma le idee migliori (da qualunque parte provengano) in business per la propria azienda.

L’apertura verso le idee che arrivano da fuori
Il divario fra chi innova e chi no si rileva quindi soprattutto sul fronte della ricerca, di idee e di tecnologia: il 65% degli innovatori cerca attivamente il nuovo attraverso una moltitudine di canali, fra cui i big data e i social network, contro il 14% delle controparti meno innovative. Le aziende ad alto tasso di innovazione sono inoltre più flessibili nelle modalità di acquisizione del nuovo dall’esterno: più del 60% lo fa attraverso partnership, joint venture o incubatori, contro meno del 20% degli innovatori più deboli.

Le aziende più innovative
Una cultura aziendale aperta e collaborativa, la capacità di trovare nuove idee e nuove tecnologie per ideare nuovi prodotti e svecchiare processi organizzativi e gestionali, unite al presidio di settori merceologici attigui per diversificare il business, sono le caratteristiche che, pur se con gradazioni e sfumatore diverse, accomunano tutte le 50 aziende più innovative del 2016. Ai primi posti si confermano anche quest’anno Apple, Google, Tesla e Microsoft. Amazon guadagna quattro posizioni e si classifica quinta seguita da Netflix, che entra per la prima volta nella top ten. Samsung e Toyota perdono due posizioni ciascuna e si attestano al settimo e ottavo posto seguite da Facebook e IBM, le altre due new entry fra le prime 10.

La buona performance del settore travel
Ben 6 aziende del travel mostrano di essere ad alto tasso di innovazione e trovano posto nella graduatoria di Boston Consulting Group: il vettore americano Southwest Airlines (12°), Uber (17°), Airbnb (21°), l’agenzia online Expedia (32°), i gruppi alberghieri Hilton (37°) e Marriott (41°), quest’ultimo però in calo però di 22 posizioni rispetto all’anno scorso.

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