Quanto si guadagna in Italia: le regioni e province dove gli stipendi sono più alti
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Il fenomeno è noto e consolidato: a parità di professione e inquadramento aziendale, l’entità dello stipendio varia in base al territorio dove si trova la sede di lavoro. A ogni territorio corrisponde infatti un tessuto di aziende specifico, con settori differenti e opportunità più o meno diffuse che concorrono a determinare differenze retributive anche molto significative non solo a livello regionale, ma anche fra le province di una stessa regione.

E in Italia, anche nel 2016, continua a permanere il modello retributivo a due velocità: quella del Nord, dove un’economia dinamica, l’elevato costo della vita e un mercato occupazionale più focalizzato su figure specialistiche e manageriali contribuiscono ad alzare gli stipendi medi, e quella del Sud, dove un’economia più lenta si traduce in retribuzioni mediamente più basse. I dati effettivi sulle diversità di stipendio nelle regioni e province italiane arrivano da JobPricing, che nel JP Geography Index 2016 ha elaborato la graduatoria retributiva delle 20 regioni e 110 province italiane sulla base di 250mila profili di lavoratori dipendenti di aziende private.

Le 10 regioni dove gli stipendi sono più alti
Il report evidenzia che la Lombardia continua a essere la regione con lo stipendio medio più alto (31.542 euro lordi annui), seguita da Trentino Alto Adige (30.721 euro) ed Emilia Romagna (30.240 euro). Al quarto posto la Valle d’Aosta (29.920 euro) e al quinto il Lazio (29.878 euro), cui seguono poi Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana, in una top ten dominata quasi interamente dalle regioni del Nord.

La media nazionale e le disparità fra Nord, Centro e Sud
Calcolando la media retributiva nelle 8 regioni settentrionali, il report di JobPricing ha rilevato che lo stipendio medio lordo di chi lavora nel Nord Italia ammonta a 30.378 mila euro, a fronte di una media italiana di 29.653 euro. Nelle 4 regioni centrali (Lazio, Toscana, Marche, Umbria) la retribuziona media è di 29.095 euro, in linea con il valore nazionale, mentre per le 8 regioni del Sud la media scende a 25.776 euro lordi l’anno, significativamente al di sotto della media-paese. Le 3 regioni dove gli stipendi scendono sotto la soglia dei 25mila euro sono Molise (24.852 euro), Calabria (24.211 euro) e Basilicata (24.051 euro) che chiudono la classifica.

La graduatoria delle province
A livello di territori (identificati per convenzione nelle province), il primato per la retribuzione media più alta va a Milano (34.414 euro), che stacca di quasi duemila euro la seconda in classifica, Bolzano. Al terzo posto c’è Monza-Brianza (31.874 euro) e le altre province che si mantengono sopra la soglia dei 31mila euro sono Genova, Parma e Ravenna. Roma è al decimo posto, con una retribuzione annua lorda pari a 30.685 euro, un valore migliore a quello registrato l’anno precedente e sempre molto alto rispetto alle altre province della regione. Agli ultimi posti le province di Crotone (23.384 euro), Matera (23.340 euro) e Lecce (23.001 euro).

Il confronto con l’anno scorso: i maggiori incrementi e decrementi
I maggiori incrementi retributivi rispetto al 2015 si sono rilevati nelle province di Siena, Pisa, Cremona, Livorno e Cagliari, che guadagnano dalle 15 alle 10 posizioni in classifica, mentre il calo dpiù significativo dello stipendio medio anno su anno si è verificato a Imperia, Taranto, Bari Forlì-Cesena e Matera, che perdono dai 12 ai 14 posti nella graduatoria nazionale.

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