Meeting ed eventi nel 2017: 5 trend per gli albergatori
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Non ci sarà una rivoluzione copernicana, l’anno prossimo, nel campo dell’organizzazione di meeting ed eventi aziendali. Ci saranno però alcuni temi di evoluzione del mercato cui le location, e in particolare gli alberghi, dovranno tenere conto per mantenere la propria offerta allineata alle esigenze della domanda. Li racconta Destination Hotels, catena alberghiera americana che per individuarli ha condotto un’indagine presso organizzatori di eventi provenienti dai diversi comparti del mercato (corporate, associazioni, agenzie) integrando poi i risultati con quelli dell’esperienza sul campo delle proprie strutture congressuali.

Il bleisure avanza
La catena americana ha rilevato che nell’ultimo anno è aumentato il numero dei partecipanti agli eventi aziendali che hanno esteso il proprio soggiorno, aggiungendo pernottamenti prima o dopo lo svolgimento del meeting per vivere la destinazione e l’albergo da turisti. Il fenomeno bleisure (business + leisure) non è nuovo, e già lo scorso anno il 61% degli organizzatori aveva affermato che a estendere il soggiorno era stato almeno il 10% dei loro partecipanti, quota che, secondo Destination Hotels, nel 2017 sarà probabilmente incrementata.

Sfruttare al massimo gli spazi
La flessibilità degli spazi che l’albergo mette a disposizione per meeting ed eventi è un fattore molto rilevante per il 73% degli organizzatori, tanto da essere divenuto uno fra i primi criteri in base ai quali viene scelto un albergo invece che un altro. La multifunzionalità degli ambienti risponde all’esigenza degli event planner di sfruttare tutti gli spazi possibili, e le loro diverse possibilità di configurazione, non solo per le sessioni di lavoro vere e proprie, ma anche per i momenti sociali e di networking, che stanno acquistando crescente “dignità” e peso nei programmi degli eventi. Anche perché l’opportunità di fare networking è oggi, dopo il contenuto professionale, la seconda ragione per per cui le persone decidono di partecipare a un evento.

Mettere in mostra la tecnologia
Superfluo ribadire il ruolo primario che la tecnologia gioca oggi negli eventi, e l’indagine della catena americana conferma che a considerarla molto importante, influenzandone la decisione d’acquisto, è il 58% degli event planner. È importante però tenere conto, dice Destination Hotels, che in fase di ricerca della location il 72% degli organizzatori ricava la maggior parte delle informazioni dai siti internet degli alberghi, e in base a quelle si muove poi per fissare i sopralluoghi. Ciò significa che anche le dotazioni tecnologiche devono essere presentate sul sito in modo adeguato e al pari di tutti gli altri servizi dell’albergo.

La voce ristorazione
L’indagine di Destination Hotels ha rilevato che il costo del food & beverage è, dopo la posizione (nel senso di ubicazione) della struttura e le tariffe delle camere, il terzo fattore che concorre a determinare o meno la scelta dell’albergo per l’evento. Attenzione quindi ai prezzi, e a formulare un’offerta ristorativa ad alto valore aggiunto, includendovi opzioni tematiche, mise en place di qualità e prodotti a chilometro zero.

La domanda di team building
L’attività o il momento di team building è una costante nell’organizzazione di molti meeting ed eventi aziendali. La domanda si sta però evolvendo, e i planner sono alla ricerca di nuove opzioni: il 60% si focalizza su momenti ad alta attività o “avventurosi”, mentre il 37% è interessato a inserire elementi di responsabilità sociale. All’albergo il compito di orientare il cliente su cosa è possiile fare nei propri spazi o nella destinazione.

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