IAB Forum, in Italia il digitale vale 53 miliardi di euro e genera 220mila posti di lavoro
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Il comparto digitale è in ottima salute, cresce e produce numeri di tutto rispetto. La stima è che nel 2016 abbia prodotto un giro d’affari complessivo di 53 miliardi di euro, pari al 3,3% del Pil nazionale, e che si collochi, in termini di valore, fra il settore lusso e quello dell’automotive.

I dati, che sono sono stati presentati ieri durante la sessione di apertura dello IAB Forum, l’evento sulla comunicazione digitale in corso fino a oggi al MiCo di Milano, sono quelli elaborati da EY in collaborazione con IAB Italia, che organizza la manifestazione.

I 53 miliardi, ha spiegato il presidente di IAB Italia Carlo Noseda, sono la somma della raccolta pubblicitaria del mezzo internet, del mercato della comunicazione digitale, del contributo dei ricavi derivanti da altri comparti (le tecnologie che sostengono la digitalizzazione e i servizi professionali che guidano i processi di trasformazione) e dal totale ecommerce, cioè i ricavi derivati dalla vendita online di prodotti e servizi. Il saldo finale è positivo anche sul fronte della crescita, con un incremento del 9%, pari a 210 milioni in più, rispetto ai valori del 2015.

Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, la stima è che il digitale dia oggi lavoro a 220mila persone: 55mila sono impiegate dal lato offerta, cioè in aziende che si occupano della diffusione di soluzioni digitali, mentre le altre 165mila lavorano sul lato domanda, ovvero nelle aziende che adottano le tecnologie digitali. E anche sul fronte occupazionale le prospettive sono di crescita, con il 59% delle aziende che dichiara l’intenzione di assumere nuovo personale nei prossimi 6 mesi perché ritiene fondamentale investire nelle competenze digitali delle proprie risorse.

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