Airbnb Trips, il portale di home sharing pigliatutto del turismo “autentico”: oggi le esperienze, domani anche i voli
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Dopo 8 anni trascorsi, pur con molto successo, a fare sempre la stessa cosa, Airbnb ora diversifica e si lancia in nuove attività, con l’ambizione di diventare il riferimento unico per la prenotazione di tutti gli aspetti del viaggio, naturalmente sempre con il marchio di fabbrica della modalità “sharing economy”.

Il passo avanti si chiama Airbnb Trips, e prima di arrivare al lancio, la scorsa settimana a Los Angeles, il CEO Brian Chesky e i suoi hanno lavorato al progetto per più di due anni. Trips estende l’attività di Airbnb ben oltre l’intermediazione online nell’affitto di case private, aggiungendovi l’offerta di “esperienze” sconosciute al turismo di massa, da fare con persone locali per un’ora o fino a tre giorni, di “guide” ad attrazioni, ristoranti e locali “non turistici” delle città segnalati e recensiti da chi in quelle città ci vive, e di “luoghi di incontro”, locali pubblici che organizzano eventi dove gli utenti di Airbnb che si trovano nella stessa destinazione possono incontrarsi, socializzare e scambiarsi consigli di viaggio. In arrivo a breve anche l’opzione di prenotazione diretta dei ristoranti segnalati nelle “guide” grazie alla partnership con il portale Resy, e poi, ha annunciato Chesky, a chiudere il cerchio arriveranno voli e servizi.

Le esperienze già pronte per essere prenotate sono 500 in 12 città del mondo (per l’Italia c’è Firenze, e poi Los Angeles, San Francisco, Miami, Detroit, L’Avana, Londra Parigi, Nairobi, Cape Town, Tokyo e Seul): si va dal tour con uno dei secondini di Nelson Mandela a Cape Town alla “caccia al tartufo” che parte da Firenze, dal corso di ricamo coreano a Seul fino al corso di spada in stile samurai a Tokyo. Tutti possono inserire su Airbnb Trips un’esperienza da proporre ai turisti, e tutti, anche se non hanno prenotato l’alloggio con il portale, possono fruirne. Per il momento sembra non ci siano tour operatori coinvolti, e le esperienze sono nell’originario spirito della sharing economy, cioè proposte da privati per i privati. Le guide saranno invece disponibili inizialmente per 6 città (Los Angeles, San Francisco, L’Avana, Nairobi, Detroit e Seul) e altre se ne aggiungeranno presto.

L’idea alla base del progetto Trips è quella di concentrare in un unico luogo tutti gli elementi per pianificare e prenotare un viaggio, e l’ambizione di Airbnb è quella di divenire il riferimento per l’organizzazione di viaggi di tipo nuovo, il cui vero motore sono le persone che ospitano, guidano e accolgono i turisti nelle loro città rendendo l’intera esperienza più social, autentica e personalizzata. La promessa, riunendo tutto in un unico luogo, è anche quella della semplificazione di un processo di costruzione del viaggio che, secondo Airbnb, per gli utenti è ancora complesso e frammentato. E il futuro inserimento in Trips della prenotazione di voli e servizi aggiuntivi sarà il tassello che andrà a completare il puzzle.

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