Dove vanno i business traveller italiani: Parigi prima destinazione in Europa, a Milano il primato dei viaggi nazionali
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Una contrazione effettivamente c’è stata rispetto al periodo pre-attentati, ma di portata minima: Parigi continua a essere la prima meta europea degli italiani che viaggiano per lavoro, con una quota del 12,2% (l’anno scorso era del 12,8%) del totale viaggi effettuati in Europa. Seconda città europea più importante per il business travel italiano è Londra, che assorbe l’8,4% dei viaggi e su cui non pesano ancora le conseguenze della futura Brexit.

Dai dati della Business Travel Survey di Uvet, riferiti ai primi 9 mesi del 2016 e basati sulle trasferte di un campione di 700 aziende, emerge che a livello europeo i principali partner economici delle imprese italiane sono Francia e Germania, mete rispettivamente del 19,3% e del 17,9% dei loro viaggi d’affari. La Germania incrementa la propria quota mentre la Francia la riduce, così come Regno Unito (terza meta di viaggio), Spagna e Belgio.

In ambito nazionale la prima destinazione business è Milano, con un lieve trend di crescita e una quota del 34%, mentre Roma è seconda, anch’essa in lieve crescita e con una quota del 30,4%. I viaggi d’affari in Italia risultano quindi molto polarizzati, tanto che le altre destinazioni hanno registrato un calo medio della propria quota di arrivi business di circa il 2%.

A livello intercontinentale i primi due hub aeroportuali di destinazione per i viaggiatori d’affari italiani sono New York (porta d’accesso agli Stati Uniti) e Dubai (da cui si viaggia verso Oriente), entrambi in crescita rispetto al 2015. Le altre destinazioni (Shanghai, Hong Kong, Abu Dhabi e Singapore) segnano tutte un decremento di arrivi rispetto all’anno scorso.

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